A New York, durante gli US Open del 4 settembre 2026, si è verificato un episodio insolito che ha visto protagonista la numero uno del mondo, Aryna Sabalenka. La tennista bielorussa ha interrotto brevemente una battuta nel corso del suo match contro Kamilla Rakhimova per segnalare la presenza di un forte odore di marijuana. Nonostante l'interruzione, Sabalenka ha mantenuto il controllo della partita, chiudendo l'incontro con un convincente 6-3, 6-4. L'episodio ha richiamato l'attenzione generale, richiedendo l'intervento dell'arbitra Eva Asderaki-Moore.

Il momento della segnalazione è avvenuto mentre Sabalenka si preparava a servire. La giocatrice si è rivolta all'arbitra, esprimendo chiaramente il proprio disagio per l'odore percepito. Non è stato immediatamente possibile stabilire se la provenienza dell'odore fosse dagli spalti del campo o dall'area esterna all'impianto. Dopo aver ricevuto la segnalazione, l'arbitra Asderaki-Moore ha prontamente contattato un addetto del torneo prima che il gioco potesse riprendere. Questo breve stop non ha tuttavia influenzato la performance di Sabalenka, che ha proseguito con determinazione verso la vittoria in due set.

Il chiarimento dopo la partita

In conferenza stampa, Aryna Sabalenka è tornata sull'accaduto, fornendo ulteriori dettagli e spiegazioni.

La tennista ha sottolineato come l'odore fosse particolarmente intenso, tanto da giustificare la sua interruzione. Ha sintetizzato la situazione con la frase: "era un po' forte", evidenziando l'impatto immediato e significativo che tale disturbo ha avuto sulla sua concentrazione durante un momento cruciale del match. La capacità di mantenere la focalizzazione è, infatti, un elemento fondamentale per gli atleti, e condizioni esterne inaspettate possono rappresentare un fattore di distrazione non trascurabile.

L'episodio si inserisce in un contesto già noto agli US Open. A New York, la marijuana è legalmente consentita, e la presenza del suo odore sui campi da gioco non è una novità. Sabalenka non è stata l'unica a lamentare questo problema nel corso della stagione; in precedenza, anche altre giocatrici come Katie Boulter, Harriet Dart e Francesca Jones avevano segnalato situazioni analoghe.

Anche campioni del calibro di Novak Djokovic e Alexander Zverev avevano espresso le loro perplessità riguardo a questo fenomeno in edizioni passate del torneo, confermando come si tratti di una questione ricorrente.

Il contesto della segnalazione in campo

La specifica interruzione si è verificata durante il match di terzo turno di Aryna Sabalenka, disputato presso il celebre Louis Armstrong Stadium. La giocatrice bielorussa aveva iniziato l'incontro con grande determinazione, portandosi rapidamente in vantaggio per 3-0 contro la sua avversaria. È stato durante il suo secondo turno di servizio, sul punteggio di 30-0, che Sabalenka ha richiamato l'attenzione dell'arbitra, pronunciando le parole: "Someone is smoking weed" e aggiungendo poi: "Would you mind to ...

because it's so strong."

È importante sottolineare che, sebbene il fumo non sia permesso all'interno delle strutture dell'impianto sportivo, la cannabis ricreativa è legale per gli adulti di età superiore ai 21 anni nello Stato di New York. Questa normativa locale implica che il fumo proveniente dalle aree circostanti l'impianto di Flusing possa, in determinate condizioni, raggiungere i campi da gioco, creando situazioni come quella segnalata da Sabalenka e da altri tennisti in passato. La distinzione tra le regole interne del torneo e le leggi statali contribuisce a rendere la gestione di tali episodi una sfida complessa per gli organizzatori.