A Monza, il 6 settembre 2026, durante il Gran Premio d’Italia, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha rilanciato il prolungamento della metropolitana fino all’Autodromo. Arrivato nel paddock con la compagna Francesca Verdini, Salvini ha collegato la mobilità agli interventi già svolti su circuito e sottopassi. Ha poi rivendicato il ruolo del suo dicastero: "Orgoglioso perché come ministero ci abbiamo messo i soldi e l'impegno per rifare il circuito e i sottopassi. Ora stiamo lavorando giorno e notte e apriremo i cantieri a inizio anno nuovo per il prolungamento della metropolitana, che dopo 25 anni di chiacchiere arriverà fino in Villa Reale e all'Autodromo".

Una dichiarazione che promette di concretizzare un progetto a lungo atteso.

Accessibilità per l'Autodromo di Monza

Dopo aver indossato il berretto Ferrari, il ministro ha illustrato una prospettiva che migliorerà l’accesso all’impianto durante gli eventi. Salvini ha assicurato che, "tra pochi anni", si potrà raggiungere l’Autodromo di Monza "in metro dal cuore di Milano". Ha aggiunto che, con l’opera, "il traffico e le code saranno finalmente un ricordo", offrendo una soluzione definitiva alla congestione.

L'annuncio ha posto l'accento sul legame tra Formula Uno, infrastrutture e migliore fruibilità del circuito. Il riferimento a Villa Reale e all’Autodromo evidenzia l'obiettivo di estendere il trasporto pubblico su ferro fino a due dei principali poli attrattivi della città, mirando a una drastica riduzione del traffico in occasione delle grandi manifestazioni.

Sul Gran Premio e l'incontro con Fontana

Interpellato sulle sue preferenze per la gara, Salvini ha mantenuto una posizione prudente: "Per il tifo oggi tengo le mie preferenze, ma per me ci sono più opzioni valide in pista". Sollecitato sulla possibilità di un confronto a margine con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il vicepremier ha proseguito sorridendo, senza fermarsi.