Una giornata in salita per Lando Norris alle FP2 del Gran Premio di Spagna a Madrid, dove un problema al cambio ha fortemente condizionato la sua sessione. Il pilota della McLaren ha visto il suo tempo in pista drasticamente ridotto, un contrattempo significativo su un circuito nuovo e ancora da scoprire.
Dopo aver chiuso la FP1 con il sesto tempo, a oltre otto decimi dal riferimento di George Russell, Norris è stato costretto a rientrare ai box già al primo run delle FP2, segnalando un'anomalia. La decisione del team di sostituire il cambio ha impedito al britannico di tornare in pista, compromettendo la possibilità di raccogliere dati cruciali.
Norris ha commentato il suo venerdì, definendolo “una giornata complicata”. Ha riconosciuto l'importanza dei giri completati al mattino, che hanno permesso di identificare alcune modifiche necessarie alla vettura. Tuttavia, la mancanza di tempo in FP2 a causa del problema al cambio ha impedito alla squadra di progredire come previsto. Il pilota ha sottolineato l'importanza del chilometraggio su una nuova sede: “Ogni volta che arrivi su un circuito nuovo, il tempo in pista è molto importante, quindi siamo chiaramente in difficoltà dopo aver saltato la FP2”. Ha poi aggiunto che il team “lavorerà duramente durante la notte guardando i dati della FP1, della vettura di Oscar Piastri e dei team attorno a noi, e faremo in modo di imparare il più possibile in FP3”.
Le sfide tecniche e la strategia McLaren
Nonostante il contrattempo, Norris ha espresso un'impressione positiva sul tracciato madrileno: “Per il resto, è stato positivo completare i primi giri qui a Madrid, è un circuito interessante e non vedo l’ora di fare altri giri prima delle qualifiche”. La perdita della seconda sessione di prove libere è particolarmente gravosa per la McLaren, che avrebbe dovuto utilizzare quel tempo per verificare le modifiche individuate al mattino. Senza un riscontro diretto in pista, la preparazione per le sessioni successive dovrà basarsi su un'analisi comparata dei dati e sul lavoro svolto sull'altra monoposto del team.
Mark Temple, technical director of performance della McLaren, ha confermato la gravità del contrattempo.
Ha descritto la giornata come una “sfida significativa”, evidenziando come il problema al cambio abbia sottratto a Lando una “quantità sostanziale di tempo in pista in FP2”. Temple ha enfatizzato che si tratta di “un grande passo indietro su un circuito nuovo e tecnicamente impegnativo come questo, dove ogni giro è cruciale per raccogliere dati”. Le condizioni ambientali, caratterizzate da alte temperature e poco grip, hanno ulteriormente complicato il quadro per tutti i team. Per la squadra di Woking, la “priorità assoluta” sarà massimizzare il tempo in pista di Norris nella terza sessione di prove libere per recuperare il terreno perduto in vista delle qualifiche.