A New York, Stefanos Tsitsipas ha scritto una pagina importante della sua carriera, raggiungendo per la prima volta il quarto turno degli US Open. Questo significativo traguardo arriva dopo diverse stagioni in cui il torneo di Flushing Meadows si era rivelato particolarmente ostico per il tennista greco. Tsitsipas ha superato Jiri Lehecka in quattro set, con il punteggio di 2-6, 6-1, 7-6(3), 6-1, completando una rimonta decisa dopo un avvio di partita difficile e confermando un percorso solido nel torneo.

La Vittoria su Lehecka e la Rimonta Decisiva

Il successo, maturato venerdì nella cornice di New York, assume un peso particolare proprio per la storica difficoltà di Tsitsipas agli US Open. Dopo aver ceduto il primo set per 6-2, il greco ha saputo imprimere una svolta al match. Ha dominato il secondo parziale con un netto 6-1 e ha poi indirizzato l'incontro a suo favore nel tie-break del terzo set, vinto con un convincente 7-3. Da quel momento, la partita si è definitivamente aperta: nel quarto set, Tsitsipas ha chiuso con un perentorio 6-1, trasformando un inizio in salita in un passaggio fondamentale per la sua avventura nel prestigioso torneo.

La Svolta Mentale e il Nuovo Approccio

Questo risultato si inserisce in una fase evidentemente nuova della carriera di Tsitsipas, caratterizzata da un profondo cambiamento di approccio.

Il tennista si è infatti riunito professionalmente con Patrick Mouratoglou, dopo la separazione dal padre come coach, avvenuta nel mese di giugno. Tsitsipas, che nell’anno precedente aveva anche dovuto affrontare un problema alla schiena, ha spiegato di voler affrontare le partite con meno ansia e un minore peso sulle spalle. Ha dichiarato: “When you’re high-ranked and, you know, you’re seeded in this tournament, not just seeded, but one of the high seededs in a big Grand Slam like that, it kind of has the tendency to feel a little bit different when you step out on the court.” Ha poi aggiunto una riflessione sulla sua attuale serenità: “There isn’t much for me to be worried about, I feel like, because I’m just playing and enjoying.

If things go well, things go well.”

La chiave di questa ritrovata lucidità, secondo Tsitsipas, risiede nell'accettare in anticipo anche gli scenari meno favorevoli. “I’ve already kind of embraced that there might be really bad scenarios,” ha spiegato. “It won’t always be ideal the way I like it, so going into a match with that kind of mindset allows me to view what I’m doing out there slightly different than usually.” Una lezione, ha riconosciuto, maturata nel corso del tempo e delle esperienze: “Before, I’d say too much optimism and too much confidence can also kill your game. I have learned it in different ways throughout my career.” Questo nuovo atteggiamento sembra aver liberato il suo gioco, permettendogli di esprimersi al meglio in un contesto finora difficile.