I Washington Wizards, il 9 settembre 2026, si presentano nel dibattito NBA con una prospettiva nuova. La lunga ricostruzione, con record negativo dal 2017-18 e meno di 20 vittorie nelle ultime tre stagioni post-Bradley Beal (2023), è a una svolta: la franchigia è pronta a competere. Il cambio di rotta deriva da due operazioni di mercato e dalla prima scelta assoluta al Draft NBA 2026. La dirigenza ha inserito due ex All-NBA, Trae Young e Anthony Davis, da Hawks e Mavericks che alleggerivano contratti. Nonostante il rinnovo oneroso di Young, la logica è chiara: con Young e Davis in salute, i Wizards avranno un asse principale.
Il nuovo nucleo: esperienza e giovani talenti
Accanto ai veterani, la squadra ha una base giovane e promettente. Il nome centrale è AJ Dybantsa, volto principale di una classe rookie di talento. La sua taglia e capacità realizzative offriranno ai Wizards una soluzione offensiva alternativa ai pick and roll Young-Davis. Il gruppo include Alex Sarr, Kyshawn George, Bilal Coulibaly, Tre Johnson, Will Riley, Bub Carrington, Justin Champagnie e Jamir Watkins.
Sarr e George (terzo anno) mostrano segnali incoraggianti. Coulibaly si concentrerà su un ruolo complementare bidirezionale. Johnson e Riley aggiungono tiro; Watkins è un potenziale difensore di alto livello. Khris Middleton (35 anni) è tornato come guida per i giovani, potendo ancora produrre punti.
Da monitorare anche Tre Mann, giunto nella maxi operazione con Peyton Watson e i Cleveland Cavaliers.
Una candidatura da verificare a Est
Il quadro è incerto. La Eastern Conference è estremamente competitiva, rendendo la corsa playoff ardua. Tuttavia, con un mix di veterani, giovani talenti e profondità, Washington può ambire alla postseason.