Il Comune di Milano ha ufficialmente assegnato al Cus Milano Rugby Asd l’area sportiva situata tra via Padova e via Tarabella, nel Municipio 2, con una concessione della durata di 12 anni. Questo importante passo segna la nascita della nuova casa del rugby milanese, concretizzando un percorso amministrativo avviato con il riconoscimento dell’interesse pubblico per la proposta di ammodernamento, riqualificazione e gestione dello spazio presentata dal club.
La Giunta comunale aveva già espresso il proprio riconoscimento dell’interesse pubblico per la proposta lo scorso 16 maggio 2026.
Successivamente, il progetto ha attraversato una fase di avviso pubblico, finalizzata a verificare l’eventuale presenza di proposte migliorative, ma nessuna ulteriore offerta è pervenuta. La concessione riguarda un vasto centro sportivo di circa 12.200 metri quadrati, che include già un campo da rugby in erba naturale e diverse aree verdi specificamente dedicate agli allenamenti.
Gli interventi di riqualificazione e le nuove strutture
Il progetto elaborato dal Cus Milano Rugby prevede la realizzazione di moderne strutture prefabbricate, destinate a ospitare spogliatoi, servizi igienici, uffici e spazi multifunzionali, essenziali per un impianto sportivo all’avanguardia. Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’obiettivo primario di rendere l’intera struttura pienamente fruibile non solo per l’attività sportiva agonistica, ma anche per tutte le iniziative legate alla comunità del quartiere.
La proposta del club va oltre la mera dimensione agonistica e di allenamento, abbracciando una forte vocazione sociale. Il piano include infatti un’ampia gamma di attività specificamente rivolte a bambini, adolescenti e persone in condizioni di fragilità. Questo impegno sarà rafforzato attraverso il coinvolgimento attivo delle realtà associative presenti sul territorio, garantendo al contempo un’attenzione costante all’accessibilità economica e sociale alla pratica sportiva per tutti.
Un modello innovativo per la gestione degli impianti pubblici
Questa importante assegnazione si inserisce nell’applicazione dell’articolo 5 del decreto legislativo 38/2021, una normativa che permette l’affidamento in concessione a canone zero di aree pubbliche.
Tale procedura è applicabile quando le aree sono interessate da interventi di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento promossi da soggetti privati, a condizione che i progetti favoriscano attivamente l’inclusione sociale, l’aggregazione giovanile e la pratica sportiva. Per il Comune di Milano, questa rappresenta la prima applicazione di tale innovativa procedura, evidenziando un nuovo approccio nella gestione e valorizzazione degli impianti sportivi cittadini.
L’assessora allo Sport, Martina Riva, ha commentato l’iniziativa sottolineando l’importanza del momento: “Oggi superiamo l'ultima curva per dare alla nostra città un nuovo impianto sportivo. Un luogo che non sia solo uno spaz”. La sua dichiarazione evidenzia la visione di un centro che diventi un punto di riferimento per la comunità.