Aosta, 2 ottobre 2026 – Si è concluso il primo mese della Grande Traversée des Alpes intrapresa dalle guide alpine Lorenzo D'Addario e Francesco Ratti. Partiti il 24 agosto dal Monte Triglav, in Slovenia, i due alpinisti hanno percorso oltre mille chilometri e realizzato 15 ascensioni, raggiungendo il massiccio del Monte Bianco. L'impresa, lungo l'arco alpino, prevede spostamenti esclusivamente a piedi e in bicicletta.
Il loro viaggio, ispirato a Patrick Berhault, combina alpinismo e mobilità non motorizzata. In quattro settimane, D'Addario e Ratti hanno attraversato aree significative, dalle Dolomiti alle Alpi Centrali, dall'Oberland Bernese al Vallese, fino al Monte Bianco.
La traversata prosegue verso le tappe del settore occidentale delle Alpi, con l'obiettivo di completare il percorso nelle prossime settimane.
Il primo mese dell'impresa alpina
La rotta di Ratti e D'Addario ha concatenato pareti simbolo delle Alpi, mantenendo la scelta di procedere senza mezzi motorizzati. I 1.000 chilometri superati e le 15 ascensioni riassumono la fase iniziale del progetto, iniziata sul Monte Triglav e giunta al massiccio del Monte Bianco, dopo aver attraversato diversi settori alpini.
Il progetto documenta anche le condizioni ambientali d'alta quota incontrate. Francesco Ratti ha dichiarato: “I cambiamenti climatici non sono più una proiezione teorica, ma una realtà con cui ci confrontiamo quotidianamente in parete”.
Sono stati osservati ghiacciai fortemente ridotti, pareti più secche e aree più soggette a crolli. Questi elementi impongono una lettura attenta della montagna e, per sicurezza, la necessità di modificare itinerari storici.
L'omaggio a Patrick Berhault
La Grande Traversée des Alpes di Ratti e D'Addario si inserisce nel solco della storica traversata alpina compiuta da Patrick Berhault, realizzata tra la fine di agosto del 2000 e il febbraio del 2001. Berhault attraversò l'intera catena alpina, dalla Slovenia al Mediterraneo, a piedi e poi con gli sci con l'arrivo dell'inverno. Durante la sua impresa, scalò 22 grandi pareti considerate rilevanti nella storia dell'alpinismo.
In quella traversata, Berhault condivise diverse ascensioni con compagni di cordata.