Da New York, il 22 ottobre 2026, si riaccende la polemica tra Donald Trump e la star dell'NBA LeBron James. L'ex presidente ha duramente criticato il giocatore dopo un episodio avvenuto al Madison Square Garden, durante una partita contro i New York Knicks, accusandolo di aver mancato di rispetto all'inno nazionale americano.
Il messaggio di Trump, pubblicato sul social Truth, non ha lasciato spazio a interpretazioni. «È una vergogna», ha scritto, aggiungendo che James «dovrebbe chiedere scusa». Il testo completo del suo attacco recita: «Mentre ascolta il nostro inno nazionale, LeBron James manca di rispetto al nostro Paese.
L'ho detto fin dall'inizio: non vale nulla, è una vergogna totale. LeBron James dovrebbe chiedere scusa a tutti quei grandi guerrieri ed eroi americani che sono morti per la bandiera americana e per tutto ciò che il nostro Paese rappresenta».
Il gesto contestato durante l'inno
La controversia è scaturita da quanto osservato durante la partita dei 76ers di Philadelphia, la nuova squadra di James, contro i Knicks al Madison Square Garden. Secondo le ricostruzioni, mentre veniva suonato l'inno nazionale, James è stato visto mentre si esercitava nello swing da golf e nel suo tiro in sospensione. Questo comportamento ha immediatamente suscitato un'ondata di critiche sui social media da parte di numerosi fan dell'NBA, che lo hanno interpretato come un chiaro segnale di mancanza di rispetto nei confronti del simbolo patrio.
L'episodio si è verificato prima della partita inaugurale.
Precedenti scontri tra Trump e James
Non è la prima volta che i due personaggi si trovano ai ferri corti. Già in passato, Trump aveva rivolto accuse pesanti a LeBron James, arrivando a definirlo un «razzista». Dal canto suo, il giocatore non ha mai nascosto le sue posizioni politiche, spesso in contrasto con quelle dell'ex presidente. James ha pubblicamente appoggiato Kamala Harris nel 2024, ha espresso forte critica per l'assalto al Congresso del 6 gennaio e ha definito Trump uno «straccione». Inoltre, ha partecipato a manifestazioni di protesta sia per l'uccisione di George Floyd sia per quella di Breonna Taylor. In seguito alla mancata incriminazione degli agenti coinvolti nel caso Taylor, la giovane afroamericana uccisa dalla polizia nella sua abitazione, James aveva affidato a Twitter un messaggio significativo: «Le donne afroamericane sono le persone meno rispettate sulla terra.
Prometto che farò del mio meglio per cambiare tutto questo».
Il contesto sportivo dell'evento
L'episodio si è verificato in occasione dell'esordio stagionale dei Philadelphia 76ers contro i New York Knicks. La diffusione di un video che documenta il comportamento di James durante l'inno ha rapidamente riacceso il dibattito, già acceso in passato, sul comportamento degli atleti durante l'esecuzione dell'inno nazionale, portando nuovamente alla ribalta la questione del rispetto dei simboli nazionali nel mondo dello sport professionistico.