È stato presentato a Roma, il 4 novembre 2026, il docufilm "We Can't Not", coproduzione di Legs of Steel e Red Bull Media House. L'opera è ora disponibile su Red Bull TV e YouTube Red Bull Snow. Il film offre uno sguardo sul dietro le quinte dello sci freeride, esplorando il lavoro per trasformare discese e performance in un prodotto audiovisivo di alta qualità.

Tra i protagonisti spicca Markus Eder, atleta Red Bull italiano e campione del mondo di freeride nel 2019. Al suo fianco, Paddy Graham, freeskier britannico e ideatore del progetto, con Tom Ritsch, Kye Petersen e Finn Bilous.

Il docufilm, di circa 60 minuti, è il risultato di un percorso biennale tra riprese, preparazione, decisioni registiche e momenti di vita della troupe, guidato da una domanda fondamentale: "Perché sciamo?"

La carriera di Markus Eder

Nato a Brunico e originario della Valle Aurina, Markus Eder si è affermato sulla scena internazionale nel 2010. Ancora poco conosciuto, conquistò il Nine Knights grazie a una wild card, segnando l'inizio di una carriera che lo ha visto spaziare tra diverse discipline del freeskiing. Nel 2014, ha rappresentato l'Italia ai Giochi Olimpici invernali di Sochi nello slopestyle, per poi raggiungere l'apice nel 2019 con la conquista del titolo mondiale al Freeride World Tour.

Oltre ai successi agonistici, Eder ha coltivato negli anni un profondo interesse per i film-documentari sullo sci, partecipando non solo come atleta ma anche come ideatore e produttore. Un esempio significativo è "The Ultimate Run", realizzato nel 2021 con Legs of Steel e Red Bull, un progetto che ha saputo unire freestyle, freeride e diverse interpretazioni dello sci in un'unica, memorabile discesa.

Il racconto della produzione

In "We Can't Not", Markus Eder condivide l'esperienza delle riprese con Paddy Graham, che ha dedicato gran parte della sua carriera alla realizzazione di film sulla neve. L'obiettivo del docufilm è svelare ciò che solitamente rimane invisibile: preparazione meticolosa, sfide, dinamiche interne alla troupe e scelte creative. Graham ha sottolineato l'importanza di avere "i migliori sciatori" al proprio fianco per immagini di altissimo livello, evidenziando la sinergia necessaria.