Dopo mesi di tira e molla e di rassicurazioni, lo stesso Premier Letta aveva garantito la cancellazione dell'Imu sulla prima casa per il 2013, come punto d'onore del suo governo. Oggi l'annuncio a sorpresa: la rata Imu per la prima casa ci sarà.
Davanti all'ira dei Comuni, irritati dalla mancanza di notizie e dalla necessità di chiarezza da parte del Governo su come muoversi riguardo alla seconda rata dell'Imu, la risposta è giunta forte e chiara. Il Consiglio dei Ministri di mercoledì scorso, quando al Senato si votava la decadenza del Cavaliere Silvio Berlusconi, ha varato sotto forma di decreto la legge la norma secondo cui alcuni cittadini dovranno sobbarcarsi anche questa ennesima tassa.
Andiamo a vedere nei dettagli di che cosa si tratta:
- Il contribuente possessore di prima casa dovrà versare il 40%, la differenza tra quello stabilito dalla Stato e l'imposta aumentata dal Comune
- La tassa sarà dovuta solo in quei Comuni che hanno alzato l'aliquota oltre il valore base deciso dallo Stato, per fare qualche esempio Napoli, Roma e Milano
- Il versamento dovrà avvenire entro il 16 gennaio 2014
Questo è quanto si è appreso, per il resto c'è solo tanta confusione. A cominciare da questa scelta di togliere e poi riammettere solo per alcuni ed anche i capannoni agricoli l'Imu 2013, mentre lo stesso presidente di confindustria Squinzi ne chiedeva l'abolizione.
Il caos, poi, regna sovrano anche per quanto concerne la Legge di Stabilità 2014, che prevede una tassa sempre per la prima casa, il nodo di ogni discordia che non sembra avere pace.
Nel nuovo testo assumerà il nome di Tasi, ma la sostanza rimarrà identica se non peggiore rispetto all'Imu di cui assumerà sotto mentite spoglie i suoi lati più detestabili.
Tutti avevano promesso abolizione della tassa odiosa sulla prima casa, ma alla fine non solo è stata mantenuta, ma per di più è stata vestita di nuovo per nasconderla, come ha sostenuto in vicedirettore del Sole 24 ore, sottolineando la difficoltà per i cittadini di comprendere l'introduzione ed il meccanismo delle nuove tasse sulla casa, sui sevizi e rifiuti ad essa correlati.
La speranza è che durante il passaggio della Legge di Stabilità nella Camera dei deputati si possa fare maggiore chiarezza e risolvere una volta per tutte questa questione, avendo il coraggio, invocato da più parti, di favorire lo sviluppo ed imboccando finalmente la strada giusta per uscire da una crisi che attanaglia ormai solo l'Italia, così come riferiscono le ultime indagini di mercato.
L'unica cosa sicura in un mare di incertezze è che per fare cassa il governo continua a mettere tasse, siano queste palesi o sibilline tra le pieghe della burocrazia.