La sentenza del Consiglio di Stato mette a rischio di illegittimità ben 767 dirigenti su un totale di poco più di mille di Equitalia. Questo pronunciamento dispone la nullità di tutti gli atti fiscali e delle cartelle esattoriali disposte con atti firmati da personale privo di qualifica. Praticamente oltre il 70 % dei funzionari di Equitalia si arrogavano il diritto di calcolare aggi, interessi e diritti di riscossione su cartelle esattoriali per poi comminarle ai contribuenti firmate e impacchettate di tutto punto senza averne la minima facoltà.





Praticamente semplici impiegati, senza nessun titolo, senza aver sostenuto concorsi o ottenuto abilitazioni, per il semplice fatto di trovarsi dietro ad una scrivania calcolavano, firmavano e spedivano ai contribuenti cartelle esattoriali che sollecitavano a pagare cifre spesso esorbitanti e calcolate chissà come.

In un Italia sempre più in difficoltà dove oltre 400.000 piccole aziende sono state costrette a chiudere portandosi  dietro, drammi, miseria e disperazione la nostra agenzia delle entrate, il nostro governo permetteva a funzionari qualunque spesso senza la giusta preparazione di disporre pagamenti, di calcolare interessi, spesso con zelanti e burocratici calcoli decretando anche la chiusura di queste piccole realtà.





La sentenza sottolinea che i funzionari di Equitalia nella maggioranza dei casi non potevano inviare quelle lettere e quegli addebiti, oggi quegli avvisi, potrebbero essere tutti nulli, alcuni probabilmente contengono anche calcoli sbagliati.



Siamo alle solite un governo poco attento che cambia nome alle tasse e usa il trasformismo per vessare sempre i soliti, sempre i più deboli; qualche giudice un po coscienzioso si pronuncia ad un certo punto sottolineando l'illecità di certe manovre ed iniziano ad arrivare le scuse, si inventano meccanismi per scagionarsi, si corre ai ripari per salvarsi faccia e poltrona e mantenere stipendi da favola e privilegi.





Ma quando a questo punto le migliaia di piccole attività che nel frattempo sono state costrette a chiudere avranno risposte e giustizia?

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