L'imu non c'è più, ma in realtà molti continueranno a pagarla. Ecco le novità riguardo il famoso Mini Imu che partirà col conguaglio del 2014 e che comprenderà oltre 2000 comuni italiani.

Mini Imu: tutte le novità sul conguaglio

Sono circa 2400 i comuni che continueranno a pagare parzialmente l'Imu, o meglio quello che è stato definito Mini Imu. Il decreto legge 133/2013 ha infatti stabilito che per i sindaci che hanno optato per l'aumento dell'aliquota sulla prima casa il conguaglio spetterà per il 40% al proprietario e per il restante 60% al municipio. Conguaglio riservato a quei comuni che hanno chiesto un'aliquota superiore al 4 per mille.

Sono esenti dall'onere della Mini Imu i proprietari di prime case con pregio e gli immobili diversi dalla prima casa.

L'importo minimo è di 12 euro. In teoria infatti per Mini Imu inferiori a tale soglia l'importo non dovrebbe essere pagato, salvo modifica del comune di appartenenza.

Novità conguaglio Mini Imu: come si calcola e come si paga

Il calcolo per il conguaglio aumentando la rendita catastale del 5 %. A tale cifra verrà poi verrà applicato il moltiplicatore del 160%. Al nuovo valore ottenuto va aggiunta l'aliquota dello 0,4% e sottratte le detrazioni stabilite dallo stato (ad esempio figli a carico). Tale operazione va poi ripetuta per le aliquote comunali, sottraendo al primo importo il secondo. Infine, alla cifra finale va sottratto il 60%.

Il pagamento del conguaglio della Mini Imu verrà effettuato come il vecchio Imu, o tramite bollettino postale o con il modulo F4.