IUC: imu, Tari e Tasi 2014: dopo la scadenza dei termini per pagare la Tares ecco quali sono alcune delle altre scadenze di tasse e imposte con cui dovranno fare i contri i contribuenti italiani.

Com'è noto, la legge di stabilità per l'anno 2014 - la legge n. 147 27 dicembre 2013 - ha introdotto IUC, l'Imposta Unica Comunale che si compone dell'Imu (imposta municipale unica), della Tari (tassa sui rifiuti) e della Tasi (tassa sui servizi).

IUC: Imu, Tari e Tasi: guida e scadenze 2014

Per l'Imu le scadenze previste sono il 16 giugno e il 16 dicembre 2014, ancora dovranno però essere pubblicati i bollettini precompilati.

Mentre per la Tari e per la Tasi i Comuni devono stabilire i termini, anche in modo differenziato tra i due tributi, in almeno due rate a scadenza semestrale. E'tuttavia prevista anche la possibilità - viene sottolineato in un comunicato del ministero dell'Economia e delle Finanze - del pagamento Tari e Tasi in una soluzione unica entro il 16 giugno 2014.

Mini Imu e Tares: ecco come pagare in ritardo e ridurre sanzioni

Intanto sono già scaduti lo scorso 24 gennaio i termini per la cosiddetta mini Imu, cioè l'eventuale parte residuale della seconda rata dell'Imu 2013 a carico del contribuente e nello stesso giorno sono scaduti i termini per la maggiorazione standard della Tares (acronimo di Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi).

L'aliquota massima prevista dalla legge di stabilità per l'anno 2014 per Imu e Tasi è non superiore allo 0,25% (aliquota base 0,1%) e all'1,06% per le altre abitazioni che non siano prima casa.

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I Comuni hanno però la possibilità di poter alzare l'aliquota della Tasi nella misura che va dallo 0,1% allo 0,8%.

Tares e mini Imu, pagamento in ritardo: ravvedimento operoso e sanzioni ridotte

Per chi avesse dimenticato di pagare Tares e mini Imu entro il 24 gennaio è possibile fare il ravvedimento operoso altrimenti scatterà una sanzione pari al 30% più gli interessi di mora se non si provvede al pagamento entro un anno, quindi entro il 24 gennaio 2015. Chi si ravvede spontaneamente infatti può avvantaggiarsi di una sanzione più lieve.

Tutte le informazioni sul ravvedimento operoso sono state illustrate in un video pubblicato sul canale YouTube dell'Agenzia delle Entrate nel quale viene spiegato come regolarizzare spontaneamente gli errori e omissioni nel versamento di tasse e imposte. Il video sul ravvedimento operoso è raggiungibile all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=wnyRvxqwUaw accessibile a tutti grazie a sottotitoli in italiano e nelle principali lingue straniere.

È possibile ricorrere al ravvedimento operoso - viene spiegato in un comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate - anche in caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione dei redditi, se il ritardo non supera i 90 giorni; ma bisognerà versare una sanzione pari a 25 euro.

Per i pagamenti basta utilizzare il modello F24 per le imposte sui redditi o il modello F23 per gli altri tributi indiretti.