A chi non è mai capitato di arrivare alla propria automobile, dopo la scadenza del ticket di parcheggio o del cosiddetto 'grattino di sosta', e trovare sul parabrezza una contravvenzione? Una situazione che, soprattutto nelle città, è ormai diventata quasi normalità per gli automobilisti. Ma c'è una novità che può cambiare le carte in tavola.

Multa per ticket scaduto? E' illegittima

Alcuni automobilisti hanno, infatti, deciso di fare ricorso e la decisione dei giudici ai quali si sono rivolti ha fatto emergere risvolti importanti. Stando a quanto deciso, riporta l'Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, dal Ministero dei Trasporti e da diversi Giudici di Pace, la multa per questo tipo di infrazione è illegittima.

Non esiste, infatti, una norma che preveda questo tipo di sanzione. In pratica, al posto della multa, bisognerebbe pagare il tempo in più che si è rimasti sul parcheggio dopo la scadenza del ticket senza avere nessuna sanzione di altro tipo. Dunque, tutte le multe elevate per il ticket o il grattino di parcheggio scaduto potrebbero essere contestate dagli automobilisti italiani. 

Pagare la multa o fare ricorso? 

La sanzione che viene applicata dai vigili urbani e/o dagli ausiliari del traffico si aggira, in quasi tutte le città, sui 24 euro. Ma, come detto, non esistendo una norma che sanzioni questo tipo di infrazione, tutte le multe potranno essere contestate. Ma quali sono i costi? In linea generale, per presentare ricorso al Giudice di Pace servono non meno di 37 euro per il contributo unificato.

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Una situazione paradossale che spinge, molto spesso, l'automobilista a pagare la multa piuttosto che fare ricorso contro una sanzione illegittima