Tutto dipenderà dal governo Renzi, dove applicherà il taglio del cuneo fiscale? A favore dei lavoratori riducendo l'Irpef o a favore delle aziende riducendo l'Irap? Nelle ultime parole di Renzi la decisione del premier sembra essere orientata verso i lavoratori, e quindi il carico fiscale dovrebbe essere applicato alle aziende.

Il motivo del Presidente del Consiglio è tanto semplice quanto, a suo dire, efficace: mettendo nelle tasche degli italiani dei soldi in più da spendere significherebbe il rilancio dei consumi e di conseguenza il rilancio dell'economia. Rilanciare l'economia del Paese porterebbe le aziende a produrre di più e quindi ad assumere nuovi dipendenti; tutto questo farebbe scendere il tasso di disoccupazione e in poco tempo l'Italia uscirebbe dalla crisi in cui si trova da tanto, troppo tempo.

Nulla è ancora stato deciso ma la Cgia ha provato a fare i primi calcoli su quanto aumenterebbe in media la busta paga degli italiani ponendo il taglio tutto sull'Irpef: ne beneficerebbero 11 milioni di lavoratori con un aumento medio della busta paga di 76 euro.

Si parla di aumento medio perchè non sarebbe uguale per tutti, l'aumento sarebbe adeguato al reddito percepito: per coloro che hanno redditi fino a 15mila euro l'aumento in busta sarebbe di 200 euro al mese, per coloro con redditi fino a 20mila euro l'aumento sarebbe di 107 euro mensili. Aumentano il reddito l'aumento in busta scende e così per redditi di 30mila euro l'aumento sarebbe di 63 euro mensili ed infine per redditi di 55mila euro l'aumento mensile sarebbe di 51 euro.