Si torna a parlare di redditometro e di strumenti di misurazione del reddito dei cittadini italiani. I primi a farne le spese (o meglio a doverle documentare....) saranno le imprese e i professionisti che, a partire dal prossimo mese di aprile, dovranno comunicare al Fisco le spese superiori a 3.600 euro.


Vediamo quali saranno, in particolare, le tre date che non si dovranno assolutamente dimenticare, ovvero il 10, il 22 e il 30 aprile.
Mancano, quindi, meno di due settimane, infatti, alla prima scadenza in cui i soggetti Iva, in sede di dichiarazione, dovranno comunicare all'erario le spese che hanno comportato un esborso superiore ai 3.600 e quindi quelli che riguardano principalmente: mobili, elettrodomestici, viaggi, gioielli, automobili, scooter. 
I commercianti, nonchè gli artigiani, i professionisti e i lavoratori autonomi dovranno redigere una lista completa dei loro acquisti, ma soprattutto dovranno documentare ogni voce con la fattura oppure con il relativo scontrino fiscale. 


Che cosa succederà se non verranno comunicati tali acquisti oppure se ne verrà 'dimenticato' anche solo uno di questi? Potrebbe scattare l’accusa di omessa o infedele dichiarazione, quindi occorrerà la massima attenzione.
Questo perchè, una volta che le dichiarazioni saranno giunte all'Agenzia delle Entrate, le spese menzionate e documentate acquisteranno il titolo della certezza e, da quel momento, potranno essere soggetto a controllo da parte delle autorità.
Il timore del Fisco italiano, naturalmente, è che questo nuovo redditometro contribuirà a diffondere, a macchia d'olio, le transazioni in 'nero': questo potrebbe essere la diretta conseguenza di tali misure.