La mini-sanatoria promossa da Equitalia è applicabile su tutte le cartelle esattoriali ricevute entro il 31 ottobre 2013, il termine ultimo per l'adempimento è stato spostato in avanti di un mese e scadrà il 31 marzo. Il presupposto della sanzione deve essere basato su entrate erariali come Irpef, Iva, bollo auto o multe stradali. Non possono essere conteggiate invece le cartelle riguardanti debiti previdenziali con il fisco e nemmeno quelle oggetto di sentenza da parte della Corte dei Conti.

Per capire la propria posizione con il fisco basta chiedere un estratto del ruolo presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

Il contribuente può sanare la sua posizione mediante il modello F35 inserendo la causale Definizione ruoli L.S. 2014, risparmiandosi così gli interessi per il ritardo di pagamento e di iscrizione a ruolo.

Convenienza per il cittadino

Secondo gli studi fatti dalla Federconsumatori la sanatoria porterà vantaggio solo a chi ha debiti di vecchia data con il Fisco che quindi hanno maturato molti interessi, e chi ha la liquidità immediata per sanare la propria posizione con Equitalia. Per i contribuenti che hanno invece contratto un debito recente con il Fisco e che magari non hanno la liquidità per pagare la cartella il vantaggio è veramente minimo. Inoltre dalle simulazioni fatte, questo strumento sembra molto più vantaggioso per le piccole cifre. Ad esempio chi non ha pagato la bolletta del canone Rai con questa sanatoria potra risparmiare quasi 800 euro.

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Convenienza per lo Stato

Con la sanaroria sulle cartelle Equitalia lo Stato conta di incassare ben 300 milioni di euro, che di certo sono utili alle casse pubbliche in questo momento, ma non solo. Questo provvedimento serve anche a dare un minimo di respiro a quei cittadini che si sono trovati in uno stato di morosità per motivi di scarsa liquidità e che forse sono stati anche fin troppo tartassati dallo Stato con sanzioni aggiuntive.