Uno scudo fiscale 2014 potrebbe essere a breve varato per garantire una sanatoria nei confronti di chi deciderà per il rientro dei capitali che ha depositato all'estero. Il tutto sarà più chiaro nel giro di 48 ore, ma l'indiscrezione che il governo proverà a portare altri soldi in cassa, necessari soprattutto per trovare le coperture per il taglio dell'Irpef, continua a circolare. 

E il fatto che ci sia allo studio uno scudo fiscale 2014 è stato confermato anche dal sottosegretario all'economia Enrico Zanetti, che ha fatto sapere che "il governo sta valutando, anche se non siamo del tutto convinti. Se ci sarà una sanatoria per il rientro dei capitali, non sarà paragonabile a quella dei condoni precedenti".

Il che significa che lo scudo sarà decisamente più alto di quanto visto negli scorsi anni.

Come sarà, allora, questo scudo fiscale 2014, se il governo si deciderà effettivamente ad attuarlo? L'aliquota fiscale per far rientrare i capitali in Italia non sarà quindi del 2,5%, 4% o 5% che si è vista duranti i governo presieduti da Silvio Berlusconi. E nemmeno al 12,5% di cui si era parlato finora. Sarà oltre il 20%. Ma si riusciranno a far rientrare i capitali con una tassazione così alta? Il messaggio che il governo vorrebbe far passare è che le cose sono cambiate, e chi non approfitta della sanatoria - nonostante l'aliquota elevata - rischia di pagare pesanti conseguenze in futuro.

Ma davvero si potrà sfruttare lo scudo fiscale 2014 per trovare le coperture di cui Renzi ha bisogno? L'idea, sicuramente, c'è.

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I tempi però sono molto stretti ed è quasi impossibile che la sanatoria sul rientro dei capitali possa essere effettivamente inserita in contabilità entro maggio, quando arriveranno per la prima volta i famosi 80 euro in busta paga.