E' al capolinea il pagamento del Bollo auto e della tassa sul passaggio di proprietà per chi acquista un'automobile nuova: il presidente della Commissione Finanze al Senato, Daniele Capezzone, ha spiegato che sono immediatamente attuabili queste misure in grado di rilanciare il settore automobilistico.

Addio al bollo auto: la proposta di legge

Presto, quindi, sarà presentata una proposta di legge per l'abolizione (o esenzione) del bollo auto per i primi tre anni dall'immatricolazione, dando slancio al settore della vendita di automobili. Proprio la ripresa della vendita delle auto a livelli pre-crisi permetterebbe un maggiore gettito di Iva che andrebbe a coprire finanziariamente i 6,4 miliardi di euro di mancato incasso del bollo.

Dopo i primi tre anni dall'immatricolazione, gli automobilisti pagherebbero un bollo progressivo in proporzione alle soglie di emissioni dell'auto: insomma, più inquini, più paghi.

Addio alla tassa sul passaggio di proprietà: la proposta di legge

L'altra misura riguarda l'abolizione dell'imposta provinciale di trascrizione, cioè la tassa sul passaggio di proprietà per chi acquista un'auto nuova. E' una misura che comporterebbe meno oneri per i compratori e, di conseguenza, un ulteriore incentivo alla vendita. La copertura finanziaria in questo caso dovrà misurarsi con l'1,5 miliardi di euro di mancato incasso nelle casse statali.

Terza misura: aumentare la deducibilità per le auto aziendali

L'ulteriore misura per rilanciare il comparto automobilistico è la proposta di aumentare la deducibilità delle auto aziendali: attualmente le imprese si sono orientate verso gli autocarri, deducibili e detraibili al 100% e all'utilizzo delle auto private con rimborso chilometrico, determinando una riduzione del parco auto.

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Il riallineamento alla fiscalità europea, con l'aumento della deducibilità al 40% rispetto al 20% attuale, produrrebbe, secondo Capezzone, un rilancio delle immatricolazioni delle vetture aziendali.