Oltrepassata la scadenza del 22, per lo Spesometro 2014 il ravvedimento operoso limita le sanzioni: vediamo per l'invio in ritardo dello Spesometro le istruzioni e come pagare per il ravvedimento, ricordando che per gli operatori finanziari c'è ancora tempo, la scadenza per tali soggetti è infatti fissata al 30 aprile.

Ravvedimento Spesometro 2014, invio in ritardo e sanzioni

Di base le sanzioni per lo Spesometro 2014 per errori, mancato invio o falsificazioni, oscillano tra i 258 e i 2 mila e 65 euro. Tuttavia è possibile l'invio in ritardo dello Spesometro con ravvedimento operoso, il che comporta enormi risparmi se si considera che l'importo delle varie sanzioni viene ridotto a un ottavo del minimo, il corrisponde a 32 euro (al posto di 258).

Attenzione poiché il ravvedimento per lo Spesometro 2014 con invio in ritardo dei dati è possibile se effettuato prima della rilevazione da parte dell'agenzia delle entrate di irregolarità, il che, semplificando, significa che conviene mettersi in regola il prima possibile. Ma come pagare le sanzioni connesse al ravvedimento operoso per lo Spesometro? Basta utilizzare il modello F24 per effettuare il versamento (il codice tributo da indicare è 8911), avendo ovviamente cura di conservare poi la ricevuta

Istruzioni Spesometro 2014 per l'invio dei dati all'Agenzia delle Entrate

Ricapitoliamo alcune istruzioni per lo Spesometro 2014, con gli step per l'invio della comunicazione al Fisco. Anzitutto è necessario collegarsi al sito dell'Agenzia delle Entrate, da cui navigare fino alla sezione dedicata allo Spesometro (seguendo il percorso Cosa devi fare -> Comunicare Dati -> Comunicazioni Operatori finanziari -> Spesometro).

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Da qui si potrà procedere alla compilazione tramite il software messo a disposizione dall'Agenzia, quindi effettuare la Procedura di controllo online. Prima di inviare i dati è poi necessario procedere all'autenticazione del documento (sempre da effettuare online tramite i servizi telematici dell'Agenzia). Una volta portati a termine questi step si potrà inviare lo Spesometro 2014, ricordandosi di controllare le ricevute derivanti e di conservarle.