In data 31 gennaio 2014 è scaduto il termine per l'invio dello "Spesometro" (elenco clienti-fornitori) relativo all'anno 2012 mentre relativamente all'anno 2013 il termine è scaduto il 22 aprile 2014.

Le Associazioni categoria e gli studi dei commercialisti, dotati di software e organizzazione contabile adeguata, paiono avere rispettato i termini di trasmissione senza particolari patemi, mentre le micro imprese e i micro professionisti self organization, in alcuni casi, non sono stati in grado di rispettare i tempi di invio.

Inoltre le modalità di compilazione, nonostante i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate per certe operazioni, lasciano ancora ampi margini di incertezza circa la correttezza sulla rielaborazione dei dati inviati.

In generale le ditte hanno predisposto i files secondo l'estrazione effettuata dal proprio software contabile, confidando nella competenza dei programmatori, nella possibilità di fornire ulteriori informazioni al Fisco ove richieste, nella possibilità che non vengano poi effettuati i temuti "controlli incrociati" .

Ad ogni buon conto i principali esperti fiscali concordano nel sostenere che il mancato invio, errori e omissioni possono essere sanati pagando una sanzione che va da un minimo di € 258 a un massimo di € 2065 con possibilità di effettuare il " Ravvedimento operoso" pagando 1/8 del minimo (€ 32,5) entro 1 anno dalla scadenza originaria, con F24 codice tributo 8911 anno 2012 e/o 2013 se non frattempo nono sono iniziati accessi o verifiche presso la ditta in dolo.

Si sconsiglia al contribuente in colpa di confidare nella possibilità che non vengano effettuati controlli incrociati, perchè la tecnologia della Sogei, molto probabilmente, consentirà facilmente all'Agenzia delle Entrate di inviare le lettere di richiesta chiarimenti a tutti i soggetti interessati.

I migliori video del giorno

Meglio rassegnarsi e cogliere l'occasione per sanare l'omesso invio e/o effettuare le correzioni riconciliando per bene i dati dello Spesometro con la dichiarazione iva relativa al 2012 pregressa e 2013 da effettuare entro il 30 settembre 2014.

Resta un mistero perchè l'Agenzia Entrate non inserisca questa comunicazione come allegato al modello Unico, al quale è strettamente correlata. L'adempimento in sè, l'obiettivo che si propone, il controllo incrociato dei dati fra clienti e fornitori è condivisibile; associazioni e commercialisti fatturerebbero uguale importo ai clienti, vista l'oggettività dell'adempimento.

Il messaggio sociale, se lo Spesometro fosse un semplice allegato, da non inviare separatamente, ma insieme alla dichiarazione, sarebbe inquadrato in un'ottica di ragionevolezza e semplificazione più digeribile per il contribuente.