Sulla #Tasi 2014, tassa sui servizi indivisibili, i Comuni hanno la facoltà di innalzare l'aliquota applicando una maggiorazione pari allo 0,8 per mille. Trattasi di un provvedimento approvato dal Governo Renzi a patto però che i Comuni, a fronte della maggiorazione applicata, adottino un sistema di detrazioni a favore delle famiglie a basso reddito. E se i Comuni invece nel fare cassa non destineranno i maggiori introiti alle detrazioni per le famiglie?

La domanda è d'obbligo visto che è stato presentato in Parlamento un emendamento per obbligare i Comuni a presentare un documento attestante l'introduzione delle detrazioni a fronte dei maggiori incassi derivanti dall'innalzamento dell'aliquota massima sulla Tasi.

Purtroppo però, in accordo con quanto riferisce la Federconsumatori, l'emendamento è stato bocciato il che significa che tutto resta nelle condizioni tali che sulla carta i Comuni possono anche aggirare i vincoli. Secondo l'Adusbef e la Federconsumatori sono ben cinque milioni le famiglie che rischiano di essere beffate. Sono quelle che grazie proprio alle #Detrazioni fiscali non hanno pagato l'#imu e che ora invece, senza detrazioni fiscali comunali adeguate, si ritroveranno a dover pagare la Tasi.

Secondo i Presidenti delle due Associazioni, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, se lo scenario sarà quello sopra descritto ad essere maggiormente penalizzate con la Tasi 2014 saranno le famiglie che si trovano in difficoltà. In genere trattasi di nuclei familiari che vivono in immobili che, situati in periferia, presentano delle basse rendite catastali.

I migliori video del giorno