Si registrano importanti novità in merito alla Tasi 2014: in seguito all’incontro tenutosi ieri che ha visto protagonisti i responsabili del MEF e il presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Piero Fassino, è stato infatti stabilito che la prima rata del tributo (in scadenza al 16 giugno) si pagherà regolarmente, con ciò scongiurando quanto dichiarato dal Sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, stando al quale era allo studio ‘uno slittamento della prima rata al 16 settembre mantenendo invariata la seconda scadenza del 16 dicembre’.



L’esigenza di mantenere inalterata la scadenza di giugno per il pagamento della prima rata della Tasi 2014 è stata in particolare manifestata dallo stesso Fassino, che ha fatto presente come i Comuni abbiano predisposto i propri bilanci conteggiando l’introito derivante dal pagamento del tributo in occasione della scadenza di giugno.





In merito alla Tasi 2014 è in piedi una vera e propria battaglia ormai da mesi, con il numero uno dell’ANCI ad essersi imposto con fermezza durante il meeting avuto con i responsabili del MEF: ‘I bilanci dei Comuni sono predisposti sulla base dei termini di pagamento definiti dalla legge - ha dichiarato Fassino - Non è serio, neanche per i cittadini, continuare a cambiare i termini del pagamento della Tasi. I comuni hanno bisogno di certezze. Quel che si è convenuto va confermato’.



Detto di come la scadenza di giugno rimarrà inalterata, resta da sciogliere il nodo delle aliquote e del calcolo della Tasi 2014, che i contribuenti sono chiamati ad effettuare in autonomia.

Calcolo Tasi 2014, aliquote e conteggio online



Il cuore del problema sta tutto nelle tempistiche: i Comuni sono chiamati a deliberare le aliquote Tasi 2014 entro il 23 maggio e ad allegarle successivamente al portale del federalismo fiscale, con le stesse delibere che non solo devono contenere l’esatto ammontare delle aliquote ma anche il computo delle detrazioni.



Di fatto le aliquote Tasi 2014 sono fissate, per legge, al 2,5 per mille sulle prime case e al 10,6 per mille sulle seconde, ma le Amministrazioni Comunali recano facoltà di incremento nella misura massima dello 0,8 per mille, un surplus che gli stessi Comuni sono poi chiamati a riutilizzare per finanziare le detrazioni.



Stando alle ultime stime, le delibere per le aliquote Tasi 2014 sono già state effettuate in circa 1.000 Comuni su un totale di oltre 8.000, per tutti gli altri il tempo va decisamente stringendo.



A subire la lentezza delle amministrazioni come al solito i contribuenti, chiamati, come già ricordato, ad effettuare il calcolo della Tasi 2014 in autonomia: l’operazione di per se non appare complicata - assunta la rendita catastale come punto di riferimento bisogna rivalutarla al 5% e poi moltiplicare il tutto per un coefficiente che varia in base alla tipologia di immobile, alla risultanza vanno poi scomputate le relative detrazioni - ma nasconde comunque delle insidie.



Rivolgersi ad un professionista abilitato rimane la soluzione migliore, in alternativa è comunque possibile procedere al calcolo online della Tasi 2014 servendosi di un alcuni pratici software.



Come già ricordato nel corso di precedenti contributi, il portale amministrazionicomunali.it offre all’utenza la possibilità di servirsi di un comodo calcolatore, e in attesa che vada online quello ufficiale ha provveduto ad ottimizzarne una versione provvisoria reperibile al seguente link: ‘http://www.amministrazionicomunali.it/imutasi/calcolo_imu_tasi.php’.