La #Tasi diventa una fiction: se prima doveva avere come scadenza il 16 giugno, è arrivato un altro rinvio e dovrà quindi essere saldata il 16 ottobre 2014. A tal proposito Renzi ha assicurato che per la prima casa si pagherà meno dell'Imu, lavandosene però le mani spiegando anche che è una tassa imposta da altri governi. (Forse il Presidente non è a conoscenza che sull'abitazione principale - la cosiddetta prima casa - si pagherà solo la Tasi e non l'Imu, escludendo naturalmente quella minoranza di case che fanno parte delle categorie di pregio a livello catastale)

Tale proroga, però, non sarebbe in realtà per tutti, ma solo per quei contribuenti delle città in cui non sono state approvate le aliquote.

Naturalmente il Codacons si è subito opposto a questa differenziazione, diffidando Renzi e dichiarando che la proroga al 16 ottobre deve valere per tutti i cittadini, altrimenti lo Stato sarà oggetto di azioni legali di ogni tipologia.

Esempio calcolo Tasi

Se ad esempio si ha una rendita catastale di 1000 euro e il comune ha deliberato una aliquota Tasi del 3,3 per mille, l'operazione sarà:

[(1000 rendita catastale * 1,05 rivalutazione del 5% rendita catastale) = base imponibile * 160 coefficiente per le abitazioni civili] * 0,0033 aliquota comunale per mille = 554,4 euro. (da tale importo mancano le detrazioni)

Ma il Premier continua la sua campagna propagandistica, spiegando che per la prima volta si abbassano le tasse. Si, ma è anche vero che precedentemente aveva dichiarato che la Tasi è una tassa voluta da altri governi, pertanto, se 2 + 2 fa 4, non si capisce il motivo per cui promuove questa tassa, che sicuramente verrà pagata con i famigerati 80 euro.

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