I numeri sono ormai ufficiali: sono 2163 i comuni che hanno deliberato entro il 23 maggio 2014 le aliquote e le detrazioni della Tasi, la tassa per i servizi indivisibili dei comuni quali ad esempio l'illuminazione pubblica e la pulizia delle strade. I loro nomi sono stati pubblicati sul sito finanze.it e possono essere consultati da qualsiasi cittadino italiano; ricordiamo in questa sede solo i municipi con più abitanti quali ad esempio le città di Bologna, Torino, Napoli, Genova, Venezia. Per questi comuni la scadenza della prima rata della Tasi è fissata per il 16 giugno 2014, mentre la seconda sarà il 16 dicembre 2014.

I restanti 5929 comuni ( salvo clamorose novità) non hanno preso alcuna decisione entro il 23 maggio per lo più a causa della imminenti elezioni di giunta e sindaco, avvenute il 25 dello stesso mese.

Per loro è attualmente previsto lo spostamento della prima rata al 16 ottobre, mentre la restante scadenza resterà fissata al 16 dicembre.

C'è da aggiungere che c'è ancora grande confusione in tal senso ma sembra, come confermato ieri dalla stessa Ansa, potrebbe essere che la scadenza del 16 ottobre sarà relativa alle seconde case, ai negozi e ai capannoni mentre le prime case potranno versare il tributo in un'unica soluzione il 16 dicembre. Però anche la data di ottobre per la prima rata non è certa, perchè il Ministero dell'Economia preferirebbe in realtà entro il 30 settembre: staremo a vedere.

Tra le città capoluogo che non hanno deliberato ricordiamo Roma, Milano e Firenze. Nei primi due casi non si è riusciti a trovare un accordo in Consiglio comunale sulle aliquote, mentre a Firenze il ritardo è dovuto all'elezione del nuovo sindaco.

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Maggiori dettagli in merito verranno comunque dati nei prossimi giorni dal Consiglio dei Ministri con il relativo decreto.