Dopo tanto chiacchierare e attendere ecco arrivare la data fatidica del pagamento dell'#imu: il 16 giugno. Tra tanti rinvii e aliquote mancate, forse quella dell'Imu è l'unica certa tra le tasse sugli immobili, ma onde evitare di farsi risucchiare nel caos di "voci" e "sentito dire", è bene fare il punto della situazione.

Allora, l'Imu 2014, arrivata al suo terzo anno di vita, dovrà essere pagata come chiarito più volte il 16 giugno da possessori di :

  • Seconde case
  • Uffici
  • Negozi
  • Laboratori produttivi
  • Terreni agricoli anche se non coltivati
  • Immobili dati in uso gratuito a figli o parenti di primo grado, fatta eccezione per casi particolari fissati dal Comune stesso.

Non pagano l'Imu 2014 i possessori di abitazioni principali con relativa pertinenza: ATTENZIONE, tale esenzione è valida per una sola pertinenza per abitazione principale, quindi, nel caso siate in possesso di due garage su uno di questi l'Imu 2014 è dovuta, anche se tale garage fa parte di una prima casa.

Per calcolare l'importo dell'Imu dovuto bisogna: aggiungere alla rendita catastale dell'immobile in questione (disponibile sul sito dell'agenzia delle entrate) il 5% -cioè moltiplicare la rendita per 0,05 e sommare il risultato alla rendita catastale stessa-, moltiplicare successivamente il risultato ottenuto per il coefficiente dell'immobile e al totale ottenuto applicare le aliquote dell'immobile in questione decise dal Comune. Oppure, per evitare lunghe e fastidiose operazioni di calcolo, è possibile utilizzare alcuni software reperibili online, che danno all'utente la possibilità di compilare automaticamente anche l'F24: per maggiori informazioni: Pagamento Imu con F24.

Il 16 dicembre infine, è la data fissata per il versamento del saldo Imu 2014, alla quale bisognerà poi aggiungere una differenza rispetto alle percentuali in vigore l'anno scorso: tali dati dovranno essere comunicati dai comuni di residenza entro il 28 ottobre 2014