Oggi, 16 giugno, scade la prima rata di acconto per il pagamento #Tasi e #imu 2014. Si ricorda che quest'acconto sarà dovuto per la Tasi solamente in quei Comuni dove sono state deliberate le aliquote entro il 23 maggio. Per tutti i Comuni dove non sono state deliberate le aliquote il pagamento della prima rata slitterà al 16 ottobre. Quindi, se il contribuente non rispetterà questa scadenza di oggi sarà soggetto ad una sanzione. Vediamo quali sono queste sanzioni.

A partire dalla giornata di domani il contribuente che non avrà pagato potrà appellarsi al cosiddetto ravvedimento operoso per il mancato o tardivo pagamento.

La sanzione, comunque sarà dello 0,2 percento per ogni giorno in più rispetto alla scadenza oltre ad aggiungere un 1 percento per gli interessi legali (annuali). Da evidenziare che, se il pagamento sarà effettuato entro il 30 giugno 2014, saranno applicati i tassi sopracitati. Se, invece, il ravvedimento (detto breve) avverrà tra i 15 e i 30 giorni dalla scadenza la sanzione aumenterà al 3 percento sempre con gli interessi legali all'1 percento.

Oltre il periodo dei 30 giorni si avrà il cosiddetto ravvedimento operoso lungo che porterà il contribuente a pagare il 3,75 percento dell'importo più l'1 per cento degli interessi legali annuali. In caso non vi sia ravvedimento spontaneo, il contribuente pagherà una sanzione del 30 percento con una maggiorazione degli interessi legali fino al 4 percento (dipenderà dai Comuni che delibereranno tale percentuale).

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Voi siete d'accordo con queste percentuali applicate per le sanzioni? Comunicateci la vostra opinione.