Oggi 16 giugno 2014 è l'ultimo giorno per pagare, senza incorrere in sanzioni, l'acconto della #Tasi (Tassa sui Servizi Indivisibili) se dovuta e dell'#imu (Imposta Municipale Unica) sulle seconde abitazioni e altro. Ma i contribuenti che ancora non hanno provveduto a pagare l'imposta, possono stare tranquilli: non si tratterà di una maxi sanzione, di una stangata, ma di qualche decina di euro in più da sborsare.

o anche meno. Pertanto c'è abbastanza tempo per provvedere al pagamento, calcolando correttamente l'importo da versare all'erario. Ecco allora una piccola e semplice guida per calcolare le sanzioni che si aggiungono a Tasi e Imu pagate in ritardo o con errori.

Tasi e Imu in ritardo, ecco come calcolare la sanzione

Chi non paga l'Imu e la Tasi entro oggi 16 giugno 2014 ha tempo fino al prossimo 30 giugno per pagare le due imposte con una maggiorazione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, anche se solo per la Tasi il Governo sembra intenzionato a concedere una proroga "gratis" e quindi senza sanzioni per chi paga entro il 30 giugno. Inoltre vanno corrisposti gli interessi al tasso legale dell'1% annuo.

Facendo un esempio, se l'Imu dovuta è di 900 euro e viene pagata il 25 giugno, con quindi 9 giorni di ritardo, la sanzione dell'1,8% (9 giorni per 0,2%) sarà di euro 16,20. Gli interessi legali dovranno essere calcolati sui 900 euro per 9 giorni all'1% che corrispondono a 23 centesimi. Per entrambi si utilizza il modello F24 e va barrata la casella "ravv" (ravvedimento).

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Per versamenti effettuati dal quindicesimo al trentesimo giorno successivo, quindi, se si paga la Tasi e l'Imu dal 1° al 16° luglio 2014, la sanzione applicabile è aumentata al 3%, mentre dal 16 luglio in poi la sanzione è del 3,75% (più interessi legali annuali).