Siamo vicini alla data del 16 giugno ed è stata decretata la proroga per tutti quei Comuni che non hanno comunicato l'aliquota Tasi entro il 23 maggio. Entro il 16 giugno dovranno pagare i contribuenti residenti in quei Comuni (circa 2.000) dove sono state comunicate le aliquote, per il primo acconto Tasi. Dovranno anche pagare i cittadini proprietari di immobili, ad eccezione di prime case e terreni agricoli, per il primo acconto IMU. Per il pagamento si dovrà utilizzare il bollettino postale oppure il modello F24 tenendo in considerazione il codice tributo di riferimento.

Se vogliamo sapere il dettaglio di quei Comuni che hanno comunicato l'aliquota per l'acconto Tasi si può consultare il sito del Ministero dell'Economia.

In questo modo potremo anche sapere le percentuali di pagamento spettante all'inquilino e al proprietario della casa.

Per calcolare la Tasi bisogna prendere in considerazione la base imponibile prevista per l'IMU: si rivaluta la rendita catastale del 5% e la si moltiplica per il coefficiente previsto per il tipo di immobile considerando anche le eventuali detrazioni solo per la prima casa. Per il calcolo, oltre ai Caf o ai professionisti del settore, si possono visitare alcuni siti che mettono a disposizione dei calcolatori per il calcolo del pagamento da effettuare.

I Comuni hanno potuto aumentare le aliquote Tasi fino ad un massimo dello 0,8% raggiungendo, quindi, per le prime case il 3,3 per mille.

Per quanto riguarda le seconde case, gli uffici, negozi e così via si dovrà pagare sia la Tasi che l'IMU come avviene per tutti gli immobili in affitto.

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Però, mentre l'IMU dovrà essere pagata interamente dal proprietario dell'immobile, per la Tasi bisogna considerare le percentuali di assegnazione stabilite dal comune di residenza. Normalmente, gli inquilini pagheranno una percentuale compresa tra il 10 e il 30%.