Non sarà un rientro facile quello dei fortunati che sono riusciti ad andare in vacanza. Ad aspettarli, secondo le principali associazioni dei consumatori, ci saranno il caro scuola, l'aumento delle bollette e la temuta #Tasi 2014. Gli ultimi mesi dell'anno si preannunciano gravosi di uscite per i cittadini italiani, tanto da rasentare la soglia della sostenibilità. Basti pensare che con l'economia in deflazione il reddito delle famiglie continua a scendere, tra diminuzione delle ore di lavoro e disoccupazione; mentre nell'arco temporale che va da settembre a novembre 2014 la spesa media non scenderà al di sotto delle 1900 € per ogni nucleo familiare.

Uscite che nella maggior parte dei casi non sono procrastinabili.

I conti della spesa complessiva e del peso della nuova Tasi 2014

Facendo i conti della situazione, Adusbef e Federconsumatori stimano una spesa trimestrale di 1.912 €, divisa rispettivamente per le seguenti voci di uscita:

- € 779.25 per le spese di natura scolastica;

- € 460.77 per il pagamento delle utilities (acqua, luce, telefono, gas);

- € 285.00 per le spese di riscaldamento;

- € 231.00 per il saldo della Tasi 2014;

- € 156.35 per il saldo della Tari;

È chiaro che la progressione delle uscite potrà variare in funzione del luogo di residenza, della composizione del nucleo familiare e dell'età dei figli, ma come già sottolineato resta il fatto che le voci rappresentano un capitolo di spesa sul quale è difficilissimo fare tagli o generare aree di risparmio.

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Dalla maxi stangata ripercussioni negative su consumi ed economia

Le conclusioni delle associazioni sono pessimistiche circa l'impatto che tali esborsi avranno sui consumi e sull'economia italiana più in generale. I costi che le famiglie devono sostenere nel periodo autunnale non tengono infatti conto delle spese straordinarie che possono insorgere in qualsiasi momento e del fatto che chi si trova già in una situazione di disagio potrebbe aver già eroso in modo importante il risparmio e la liquidità utile ad assolvere in tempo ai pagamenti dovuti. #Crisi economica