La rivoluzione della Rai, come anticipato già da qualche tempo, sta per arrivare per quel che riguarda il pagamento del Canone Tv, che verrà abolito a favore di un contributo, come aveva già annunciato il quotidiano il Giornale. Non si tratterrà di una tassa vera e propria ma di una quota contributiva che dovranno pagare tutti, anche chi non possiede un apparecchio televisivo, una radio o internet. Il Mise, Ministero dello sviluppo economico, tramite il sottosegretario Giacomelli, ha messo a punto questo sistema che sicuramente farà molto discutere e verrà varato entro la fine dell'anno, prima che partano i bollettini del 2015. Il sistema di pagamento tramite bollettino postale, infatti, non esisterà più in quanto il pagamento verrà versato insieme alle altre tasse ed è probabile possa avvenire mediante un modello F24; la dicitura non sarà più Canone tv ma Contributo al servizio pubblico radio-tv" e la cifra varierà fra i 35 e gli 80 euro a secondo del reddito delle famiglie.

Il Governo afferma che, per combattere i potenziali evasori, questo nuovo sistema, permetterà che chiunque possa pagare una somma, anche se inferiore comunque alle 113,50 euro finora fissate per il canone, dato che è impossibile che qualcuno sia sprovvisto di un televisore in casa come molti dichiarano per evitare la tassa. I nuclei familiari con redditi bassi verranno controllati per una eventuale esenzione ma questo è ancora da definire. Un piano quindi che consentirà a tutti di pagare di meno assicurando un versamento fisso per arginare il problema dell'evasione dato che, secondo un calcolo governativo, molta gente, come spiegato in precedenza, pur possedendo almeno un televisore nella propria abitazione non paga il tanto famigerato canone Tv. Nuovo sistema di finanziamento pubblico dunque, che porterà dei cambiamenti forse positivi ma non si sa se otterrà l'approvazione dalla maggior parte della gente che trova ingiusto il pagamento di un servizio di cui molti sostengono di non usufruire e che dovrebbe essere del tutto abolito. #pay tv #internet mobile #Canone Rai