Sono milioni gli italiani che entro il 16 dicembre prossimo dovranno mettersi in regola con il pagamento della nuova rata di #imu e della #Tasi: la prima è quella riguardante l'imposta municipale unica che viene applicata sulla componente immobiliare del patrimonio, mentre la seconda è la Tassa per i Servizi indivisibili, ovvero tutti quei servizi forniti dall'ente comunale di cui non è possibile quantificarne distintamente il beneficio tratto da ogni singolo individuo. In questo secondo caso si parla di polizia locale, cura del verde, tutela del territori, del patrimonio artistico e culturale. Andiamo a vedere in grandi linee chi dovrà pagare le imposte suddette e come vengono calcolate.

Imu: chi la paga e come si calcola

A pagare l'Imu saranno tutte le abitazioni principali, ovvero prime case, che appartengono alla categoria A1, A8 e A9. Per tutte le altre unità immobiliari che fanno parte delle seconde case o delle case ritenute di lusso, quello del prossimo dicembre sarà il termine ultimo per saldare il secondo acconto. E' stata infatti già versata a giugno la prima parte dell'imposta. Il calcolo dell'Imu varia a seconda delle aliquote deliberate dal comune di appartenenza: si consideri in ogni caso che si parte dalla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Ottenuto questo valore si applica l'aliquota in base all'immobile di cui si è proprietari e per cui si sta pagando l'imposta. Le aliquote variano di città in città: sarà dunque opportuno verificare le delibere comunali se si vuole provvedere al calcolo e al pagamento senza ricorrere all'ausilio di un professionista.

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Tasi 2014: come avviene il calcolo 

La scadenza per la Tasi è fissata al 16 dicembre 2014: questa imposta viene pagata anche sulla prima casa dal proprietario e dal detentore dell'immobile. Le aliquote variano di comune in comune con una soglia massima che deve essere ponderata rispetto ai valori dell'aliquota Imu. Il calcolo viene effettuato con le stesse modalità dell'Imu ma si deve considerare che in questo caso i valori sono espressi per mille. Partendo dalla rendita catastale rivalutata al 5%, e moltiplicato per 160, si applicherà l'aliquota deliberata dal comune di appartenenza. Da verificare i vari casi, sempre deliberati dal comune, in cui sono presenti detrazioni e riduzioni per situazioni particolari.