Dopo la diffusione della notizia, tutti hanno iniziato a discutere della possibile tassa sui contanti, una sorta di bollo che i cittadini devono pagare per depositi superiori ai 200 euro in contanti in banca. Questa possibile riforma rientra tra quelle del decreto Milleproroghe 2015 dedicate alla lotta all'Evasione Fiscale ma, nonostante le possibili buone intenzioni, la notizia ha suscitato numerose critiche.

Tassa sui depositi in contanti

Come ho già detto, questa nuova tassa prevede il pagamento di una cifra proporzionale al deposito in contati che viene effettuato dal cittadino presso gli sportelli bancari o bancomat.

Se si depositano più di 200 euro, bisogna pagare una sorta di bollo il cui valore (per ora ancora sconosciuto) aumenta a seconda della cifra totale (si fa sempre riferimento alla cifra totale in contanti). Questa è una delle tante misure che sono state ideate per la lotta contro l'evasione fiscale nel nostro Paese che coinvolgono rapidamente tutti i cittadini e colpisce il movimento di contanti.

Critiche e smentite

Non è sicuramente difficile capire per quale motivo questa possibile riforma faccia storcere il naso a molti cittadini, soprattutto quelli onesti che pagano le tasse regolarmente. La tassa sui contanti è stata ideata per rendere meno conveniente l'utilizzo dei contati, ma una soglia così bassa (200 euro) aumenterebbe inevitabilmente la pressione fiscale sui contribuenti che già devono destreggiarsi tra le tante tasse da pagare e un fisco non proprio alla portata di tutti.

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Un nodo fondamentale è sicuramente l'importo della tassa: se troppo bassa, la tassa risulterebbe essere praticamente inutile, mentre se troppo alta potrebbe colpire troppo pesantemente pensionati e commercianti.

Mentre ancora si discute, arrivano le prime smentite ufficiali dal mondo della politica, prime dichiarazioni rilasciate molto probabilmente per placare gli animi. Luigi Casero, viceministro dell'Economia, ha dichiarato che non c'è l'intenzione di tassare il contante al momento, la tassa sui contanti è solo un'ipotesi che deve essere ancora vagliata.