Ogni anno i contribuenti italiani, nella Dichiarazione dei redditi, portano in detrazione una serie di costi sostenuti durante l'anno precedente. Stiamo parlando di una voce che pesa per circa 50 miliardi di euro. È ormai tempo di dichiarazione dei redditi ed ai contribuenti è data facoltà di inserire le spese sostenute a vario titolo per la casa dalla ristrutturazione alla locazione, fino al mutuo per l'acquisto. Quest'anno con l'avvento del 730 precompilato il modello dovrà solo essere integrato con i dati che mancano all'Agenzia delle entrate. I dettagli.



Comunicazioni Inps, modello 730 precompilato - Tra i dati mancanti ci saranno le spese che i contribuenti hanno sostenuto a vario titolo nell'anno 2014 e tra queste quelle relative alla casa.

Questa lacuna è già nota e pare che nel giro di due anni dovrebbe essere risolta con il potenziamento della struttura telematica dell'amministrazione pubblica. Prima abbiamo detto che il fisco da facoltà al contribuente e ne spieghiamo il motivo. L'Agenzia delle entrate ha comunicato che tutti i cittadini che non andranno ad integrare il 730 e che quindi lo invieranno così come lo trovano on line, otterranno una sorta di intoccabilità fiscale. In pratica saranno immuni da controlli tutti i contribuenti che eviteranno di inserire le spese da "scaricare" sul reddito per quest'anno.



Le detrazioni fiscali da inserire - Per coloro che non volessero dare ascolto al "consiglio" dell' Agenzia, ci sono una serie di spese sostenute per la casa nell'anno di imposta 2014 che possono detrarre o dedurre nel 730.

I migliori video del giorno

I contribuenti che hanno contratto un mutuo per l'acquisto della prima casa resta la possibilità di detrarre il 19% degli interessi pagati, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazioni nell'anno scorso. In questo caso il calcolo degli interessi sulle rate pagate dovrebbe essere dato da una comunicazione rilasciata dall' istituto di credito dove è stato contratto il mutuo. La detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia e di recupero del patrimonio edilizio è sempre del 50% con limite di spesa pari a 96.000 euro ma arriva al 65% nel caso gli interventi riguardino misure antisismiche della casa qualora ci si trovi in zone pericolose dal punto di vista sismico. Rientrano in questi costi anche gli eventuali onorari ai professionisti quali gli ingegneri, le opere di urbanizzazione, gli interventi per combattere furti e rapine, quelli per eliminare le barriere architettoniche per i disabili, quelle per contrastare l'inquinamento acustico e quelle per la sicurezza domestica e per l'eliminazione dell'amianto.

Per la ristrutturazione edilizia è necessario avere le copie dei bonifici effettuati nel 2014 per il pagamento delle spese sostenute esclusivamente per quell'anno.



Le spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici nelle case ristrutturate sono scaricabili anche esse al 50% ed il loro ammontare non rientra nel limite di 96.000 euro che per le spese di ristrutturazione vere e proprie. Quindi possono essere detratte indipendentemente da quanto speso per sistemare casa. In questo caso ci vogliono le copie delle fatture di acquisto. Si possono detrarre ancora le spese di riqualificazione e risparmio energetico che come per l'anno scorso rimangono al 65%. Il calcolo pratico di quanto risparmieranno i contribuenti che non vogliono avvalersi di un Caf non è difficile. Per esempio per le spese di ristrutturazione basta calcolare il 50% di quanto speso e dividerlo per gli anni che spettano (di norma 10 anni) ed si avrà lo sconto che effettivamente ci sarà sul 730.