I tre decreti attuativi della delega di Riforma fiscale inerenti l'internazionalizzazione delle imprese, la certezza del diritto e la fatturazione elettronica, hanno subito una serie di modifiche rispetto al testo originario durante il loro passaggio in Parlamento, costringendo il Governo a eseguire un secondo passaggio preliminare in attesa del loro ritorno in aula. Di seguito le principali norme contenuti nei decreti attuativi licenziati dal Parlamento. Recentemente è entrato in funzione il nuovo modello 730 precompilato, riservato ai dipendenti e ai pensionati.

Internazionalizzazione delle imprese e rientro dei cervelli

Per sostenere le imprese nell'internazionalizzazione, ampio spazio è stato dato al ruolo del fisco, attraverso una serie di norme che ne rafforza il ruolo puntando sulla semplificazione e sulla trasparenza.

Una delle principali novità in materia, proposta dal Parlamento e accolta favorevolmente dal Governo, riguarda le agevolazioni fiscali per favorire il rientro dei cervelli: tutti i lavoratori che hanno qualifiche elevate e che abbiano soggiornato all'estero almeno 5 anni, potranno usufruire di una riduzione del reddito imponibile in misura del 30% per tre anni, con il solo obbligo di rientrare in Italia.

Nuova fatturazione elettronica

Il provvedimento in questione prevede l'uso della fatturazione elettronica anche tra privati, dopo l'entrata in vigore nel marzo dello scorso anno di quella nei confronti della pubblica amministrazione. Entro il mese di luglio del prossimo anno, un servizio di fatturazione elettronica sarà messo a disposizione dall'agenzia delle entrate, al fine di agevolare il passaggio dalla fattura tradizionale a quella elettronica, che apporterà un notevole risparmio di risorse finanziarie.

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Inoltre, il passaggio alla nuova modalità di fatturazione sarà agevolato da un maggiore coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria, con l'introduzione di nuovi standard che non comportino la sostituzione delle macchine.

Certezza del diritto

Attraverso l'adozione delle nuove norme, il governo cerca di prevenire l'abuso del diritto, quelle pratiche usate dalle imprese esclusivamente allo scopo di aggirare il fisco e le sue norme. Nei casi di accertamento di queste pratiche, i contribuenti interessati perderanno i vantaggi fiscali ottenuti in precedenza. Altre norme invece favoriscono la "tax compliance", ossia la collaborazione tra contribuenti e fisco, al fine di rendere più efficiente la struttura amministrativa. Infine, è stato agevolato l'accesso alla "voluntary disclosure" anche per quelle tasse riferite a periodi d'imposta per i quali i termini di accertamento sono scaduti.

L'iter parlamentare della riforma del fisco

I tre decreti attuativi in oggetto torneranno in aula per l'esame delle commissioni parlamentari, mentre, per la conclusione dei lavori al fine della completa attuazione della riforma fiscale, è necessaria l'approvazione definitiva dei cinque precedenti decreti già approvati dal Governo in prima istanza nello scorso giugno, attualmente sottoposti ai relativi pareri parlamentari.

I cinque decreti riguardano i seguenti campi di applicazione: riordino delle agenzie del fisco, riforma delle sanzioni, semplificazione delle riscossioni, riforma dei contenziosi e monitoraggio dell'Evasione Fiscale. Come potete notare, i settori interessati dall'ambizioso piano di riforme del Governo sono diversi, e insieme alla riforma delle pensioni e della scuola, la riforma fiscale è una delle più necessarie per modernizzare il paese e renderlo più efficiente.