Fin dalla presentazione della manovra finanziaria per il 2016, l’abolizione della #Tasi è stata considerata come la misura più popolare dell’intera Legge. Il balzello che colpiva le abitazioni principali non graverà più sugli italiani e la rata a saldo pagata lo scorso 16 dicembre, come dichiarato mesi fa dal Premier #Matteo Renzi, ha rappresentato “il funerale” della Tasi. Oltre che la tassa sulla prima casa, viene eliminata anche l’#imu sui terreni agricoli e sui beni strumentali meglio conosciuti come imbullonati. Ecco tutte le ultime notizie che provengono dalla Legge di Stabilità appena approvata.

Niente correttivi per i Comuni che hanno deliberato in ritardo

È stata il cavallo di battaglia del Premier che lo aveva promesso agli italiani, travestendosi per un attimo da Berlusconi ed alla fine la promessa è stata mantenuta.

Dal prossimo anno la tassa che gravava sulle prime case non sarà più dovuta dagli italiani. L’unica eccezione sarà per quelle abitazioni considerate dal Catasto come case di lusso. La Legge di Stabilità ha confermato la cancellazione della Tasi ed allo stesso tempo non ha previsto nessun ritorno dell’IMU su quelle case adibite dai proprietari ad abitazione principale. Altra cosa non meno importante è che non è stato inserito alcun emendamento salva delibere, cioè quel correttivo che consentiva ai Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote dopo il 31 luglio, data di scadenza fissata dal Governo, di poter applicare le aliquote maggiorate anche dopo la scadenza del saldo Tasi del 16 dicembre. Il Consiglio dei Ministri non ha accettato questa ipotesi per evitare che nei primi mesi del nuovo anno, i comuni potessero chiamare alla cassa i loro concittadini per il pagamento della differenza di imposta dovuta dopo le nuove aliquote.

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Case in affitto, in comodato, terreni agricoli ed imbullonati

Il provvedimento di eliminazione della Tasi è valido anche per le case in affitto, perché niente sarà più dovuto dagli inquilini che adibiscono la casa in affitto ad abitazione principale. Resta a carico del proprietario il pagamento della sua quota spettante per la casa che ha locato a terzi. La percentuale resta la stessa degli anni passati, cioè tra il 70% ed il 90% a seconda della scelta del Comune tramite delibera. Bisogna sapere che la riforma del balzello prevede che ogni comune debba deliberare nuovamente sia i regolamenti attuativi che le nuove aliquote e norme applicabili. Infatti è certo che le vecchie delibere non saranno più valide a partire dal prossimo anno. È concesso lo sconto del 50% sulla Tasi o sull’IMU dovuta dai proprietari che concedono la casa in comodato d’uso ai figli o viceversa. Condizione essenziale è la registrazione del contratto di comodato ed il possesso, da parte del titolare del diritto di proprietà, di soli due immobili, quello concesso in comodato ed un altro come abitazione principale.

Per chi cede in affitto a canone concordato un immobile, ha il 25% di sconto sull’imposta. Sparisce l’IMU sui terreni agricoli per quelli siti anche in collina (fino ad oggi erano esenti solo i comuni montani), mentre scompare ovunque (a prescindere dalla collocazione geografica del terreno) per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli regolarmente iscritti. Via anche l'IMU sui beni strumentali usati nelle aziende che per la loro natura erano paragonabili ad immobili, i famosi imbullonati, ovvero i macchinari fissi aziendali.