L’#agenzia delle entrate, durante un incontro con gli operatori specializzati, ha dato non solo delle indicazioni relative alle novità fiscali introdotte dalla Stabilità 2016, ma anche delle risposte sul modello 730 precompilato e sulla Certificazione unica (CU). Infatti la Certificazione Unica, con l'emanazione della Legge di Stabilità, ha subito molte modifiche. L’ente tributario ha precisato che è possibile inviare la CU anche dopo il 7 marzo, senza andare incontro a sanzioni, purché avvenga entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi del modello 770 (ST, SV, SX, SY).

Il modello 770 non contiene più i dati di dettaglio delle singole certificazioni uniche, le quali sono trasmesse all’Agenzia delle Entrate autonomamente.

L‘agenzia fiscale ha, quindi, confermato l’obbligo di presentazione del modello 770 anche se si presenta la CU. La data di invio della CU, di conseguenza, può essere spostata al 31 luglio, ma solo se non contiene dati utili al 730 precompilato.

Non sanzionabilità per i ritardi nella trasmissione

L’Agenzia delle Entrate sembra intenzionata ad adottare la linea morbida verso chi commette errori non sostanziali o accumula un lieve ritardo. Tali errori, infatti, non saranno puniti se faranno riferimento alle trasmissioni del 2016, e relative all'anno 2015. È inoltre richiesta l’ulteriore condizione, secondo cui l'errore non deve determinare un'indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata. In questo senso, è bene ribadire che la non punibilità opera per le trasmissioni delle CU effettuate nel 2016 e relative a dati del 2015.

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La non sanzionabilità nel 1°invio delle comunicazioni afferenti la precompilata opera solo nel 1 °anno in cui è stato introdotto il relativo obbligo. Ad ogni modo, l'Agenzia fiscale è sempre tenuta ad informare il contribuente. Questi, a sua volta, è tenuto a modificare la dichiarazione del 730 proposta dall’Agenzia delle Entrate, soprattutto nei casi in cui uno dei familiari del contribuente non può essere considerato fiscalmente a carico.

Chiarimenti sul 730: si parte dagli errori per finire ai controlli

Il contribuente ha sempre il potere di correggere gli errori presenti nel #modello 730 precompilato inviato dall’Agenzia fiscale, qualora ravvisi la presenza di un qualunque dato incompleto o errato, che può riguardare spese universitarie, sanitarie, ecc. Una volta rettificata tale dichiarazione, il contribuente la può inviare telematicamente, o può rivolgersi al proprio sostituto d’imposta, professionista abilitato o Caf. Nell’ipotesi in cui il contribuente dovesse scoprire un errore relativo ad un maggior debito o un minor credito, solo dopo aver inviato il 730 precompilato, potrà correggere gli errori presentando un Modello Unico Persone Fisiche correttivo o integrativo seguendo le istruzioni per la compilazione del nuovo modello 730.

L’Agenzia fiscale ha precisato, inoltre, che i dati dei bonifici per la ristrutturazione (in presenza dei requisiti per fruire delle detrazioni) sono inseriti nel foglio informativo, allo stesso modo delle spese sostenute per i familiari a carico. L'Agenzia delle Entrate può sempre effettuare dei controlli preventivi, in via automatizzata o procedendo alla verifica della documentazione giustificativa. Tale controllo del 730 può essere effettuato in caso di rimborso superiore a 4 mila euro anche se non ci sono detrazioni per carichi di famiglia. Per ulteriori info fiscali, potete premere il tasto "Segui". #modello Unico