I contribuenti Iva che optano per la dichiarazione Iva in forma autonoma devono presentare il saldo Iva relativo al periodo d’imposta 2015 entro il 16 marzo. Chi presenta invece la dichiarazione in forma unificata può usufruire del termine del 16 marzo (pagamento in un'unica soluzione) o può scegliere di differire il pagamento del saldo IVA al 16 giugno applicando una maggiorazione dell’1,20% (0,40% x 3). E’ in ogni caso possibile scegliere di versare il saldo Iva entro il termine di pagamento relativi alla modello UNICO. Si può scegliere quindi di:

  • provvedere versamento entro il 16.6.2016;
  • provvedere al pagamento entro il 18.07.2016. Qui l’importo del saldo deve essere maggiorato dell’1,60% (0,40% x 4). In tali casi per ogni mese o frazione di mese successivo alla data del 16 marzo si deve applicare la maggiorazione dello 0,40%. .

Dichiarazione IVA autonoma: in un'unica soluzione o in forma rateale

L’importo dovuto a saldo deriva dalla differenza tra l’IVA a debito e l’IVA ammessa in detrazione, sempre con riferimento al periodo d’imposta 2015, tenendo in considerazione il credito risultante dall’anno 2014 qualora non fosse già stato portato in compensazione o  richiesto a rimborso.

Il risultato può essere un saldo pari a zero, a debito o a credito. Per la dichiarazione IVA autonoma, accanto al versamento in forma in un'unica soluzione (entro il 16 marzo) è previsto anche il versamento in forma rateale, per un massimo di 9 rate di pari importo da versare tassativamente entro 16 novembre. In queste ipotesi si applica ad ogni rata un interesse fisso pari allo 0,33% mensile. Il versamento del saldo IVA annuale 2015 prevede l’utilizzo del modello F24 telematico. L’importo, che sussiste solo in presenza di un saldo superiore a 10,33 euro, deve essere indicato nel rigo VL38 della dichiarazione IVA (che indica infatti un saldo IVA a debito). Inoltre per il pagamento rateizzato l’arrotondamento dell’importo avviene per difetto al mese di giugno/luglio. 

Opzione per la liquidazione IVA trimestrale

Il contribuente in possesso della partita IVA può scegliere di effettuare liquidazione e versamenti IVA con cadenza periodica mensile o trimestrale.

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Tutti coloro che sono al di sotto delle soglie stabilite dalla legge possono infatti optare per la liquidazione IVA trimestrale. Per  la dichiarazione IVA annuale che presentano contribuenti trimestrali, la liquidazione dell’imposta è dovuta per il trimestre ottobre-dicembre 2015. Tale importo deve essere maggiorato nella misura dell’1% a titolo di interesse compensativo. Coloro che esercitano arti o professioni mediche, i distributori di carburanti; chi esercita attività di esercizio al pubblico, possono liquidare l’IVA trimestralmente senza applicare l’interesse dell’1%. Riguardo ai termini di versamento lo stesso avrà luogo entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento. Anche qui si deve provvedere al versamento della differenza tra l’imposta risultante dalla liquidazione IVA trimestrale e l’acconto dell’IVA già versato. Ricordiamo infine che il 2016 è l’ultimo anno in cui è previsto l’invio della comunicazione annuale dati IVA. Dal 2017 la presentazione della dichiarazione annuale IVA in forma autonoma quindi avverrà entro il mese di febbraio.

Quindi non sarà  più possibile differire i termini di versamento del saldo annuale. Per aggiornamenti sul tema, potete cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.