In questo periodo si parla della Scuola soprattutto in merito al prossimo concorso a cattedra che è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma anche per quanto concerne l'aspetto fiscale, si registrano novità per coloro che nell'anno 2015 hanno frequentato una scuola pubblica e/o privata e sostenuto nello stesso tempo delle spese.

Spese d'istruzione detraibili nel 730/2016

L'agenzia delle entrate ha reso noto, con la circolare n. 3/e del mese di marzo 2016, quali sono ed entro quali limiti possono essere portate in detrazione le spese d’istruzione sostenute nell'anno 2015, nella prossima dichiarazione dei redditi modello 730/2016 o Unico 2016.

La Legge 107 del 2015, nota come "buona scuola", aveva già rivisto la normativa in materia di detrazioni fiscali delle spese d’istruzione, prevedendo che a partire dal 1° gennaio 2015 possano essere detratte nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute per la frequenza di scuole materne, elementari, medie e secondarie superiori entro il tetto massimo di 400 euro.

La novità intervenuta porterà benefici soprattutto a chi frequenta le scuole private, per le quali si paga una retta annuale abbastanza elevata, e complessivamente si avrà diritto ad un risparmio massimo - in termini di Irpef restituita - pari a 76 euro (il 19% di 400 euro) per ogni studente. La richiamata circolare 3/e precisa, inoltre, quali sono le spese d'istruzione che potranno godere della detrazione fiscale del 19% citando, a titolo d'esempio, le già note spese d'iscrizione e frequenza e aggiungendo (novità) quelle sostenute per la mensa scolastica.

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Continuano invece a essere escluse le spese riguardanti l’acquisto di testi scolastici e di cancelleria.

Erogazioni liberali agli istituti scolastici

L'agenzia delle entrate distingue, inoltre, quelle che sono le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici che sono agevolabili senza nessun limite di spesa. Rientrano in questa tipologia di oneri, ad esempio, i contributi volontari finalizzati a: acquisto di cartucce e stampanti; sostenimento di piccoli lavori di manutenzione edilizia; acquisto di fotocopie.