Anche oggi 24 aprile 2016 la questione relativa alle nuove modalità di pagamento del Canone Rai 2016, continua a tenere banco nel nostro paese. Nelle ultime ore sono due le notizie che hanno maggiormente riguardato questa novità, fortemente voluta dal Governo del Premier Matteo Renzi, che ha deciso di introdurre il nuovo Canone Rai con l'ultima legge di stabilità approvata lo scorso mese di dicembre. La prima è rappresentata da una proroga dei termini per presentare l'autocertificazione all'Agenzia delle Entrate con cui ottenere l'esenzione da questa tassa. Inizialmente era stato previsto che gli aventi diritto avrebbero dovuto inoltrare questo modulo entro il 30 aprile qualora si fossero avvalsi di raccomandata con ricevuta di ritorno e l'11 maggio nel caso di invio attraverso la modalità telematica. 

Proroga del termine per presentare l'autocertificazione al 16 maggio

Adesso invece il termine è stato prorogato per tutti al prossimo 16 maggio 2016. Sarà quello dunque il giorno ultimo per poter inviare l'autocertificazione per non pagare il Canone Rai 2016.

Questo termine vale sia se si decide di inviare il modulo tramite raccomandata, sia se si preferisca l'invio telematico. La proroga in questione è stata inserita  in un documento dell’Agenzia delle Entrate datato 21 aprile. Questo documento, rappresenta l'altra grande novità che riguarda questa tassa in queste ultime ore. Esso, infatti, ha previsto un aggiornamento del decreto ministeriale, che aveva ricevuto parere negativo dal Consiglio di Stato.

Il chiarimento dal Ministero dello Sviluppo Economico

In particolare questo aggiornamento è servito soprattutto a fare chiarezza su quella che, da molti, è considerata come la questione più delicata, per quanto riguarda il Canone Rai 2016; ci riferiamo alla definizione di apparecchio televisivo. Il Ministero dello Sviluppo Economico con questo documento ha chiarito una volta per tutti questo aspetto.

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Dunque ribadiamo che il Canone va pagato solo da chi ha un apparecchio televisivo atto alla ricezione del segnale tv. Non paga quindi chi possiede solo un pc, uno smartphone o un tablet senza avere un apparecchio televisivo vero e proprio.