Non sono finite le sorprese per il canone Rai in bolletta. L'ultimo consiglio di Stato di Palazzo Spada ha evidenziato diversi punti critici e li ha posti all'attenzione del Governo per riscrivere in tempi utili i necessari chiarimenti e dare ai consumatori idee più chiare sul da farsi e sulle eventuali esenzioni da chiedere. In sostanza, il ddl presentato da Renzi appare poco chiaro in alcune sue parti, una bacchettata che molti stanno leggendo come una vera e propria bocciatura, mentre il sottosegretario delle comunicazioni Andrea Giacomelli parla di confronto classico e aggiunge che il consulto del consiglio è una prassi assolutamente normale di cui il governo deve sempre tener conto.

Canone Rai: a luglio arriva in bolletta, ma è ancora caos

Nonostante le parole di Giacomelli molti, come dicevamo, hanno letto la vicenda in maniera estremamente negativa ed hanno colto l'occasione per esprimere per l'ennesima volta il proprio disappunto verso la gestione Renzi, da Lega Nord a Sinistra Italiana, passando per Forza Italia, le critiche negative sono unanimi, mentre il Codacons chiede a gran voce la sospensione del decreto. Nei prossimi giorni sicuramente verranno presi nuovamente carta e penna per perfezionare il disegno di legge, ma molto probabilmente verrà posticipata al 15 maggio la scadenza per la presentazione della dichiarazione di esenzione. Sarà necessario fare chiarezza sui punti critici evidenziati dal Consiglio di Stato proprio per dare ai consumatori la possibilità di capire se fare domanda di esenzione o meno.

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Infatti uno dei punti critici esposti nel consulto è proprio quello relativo alla tv, cosa si intende per apparecchi televisivi? Il consiglio ha fatto infatti notare che ormai sono tanti i device capaci di ricevere il segnale digitale o satellitare.

L'altro punto critico relativo al decreto del canone Rai in bolletta è quello inerente le norme che, a parere del consiglio, non risultano tutte formulate in maniera chiara con troppe formule tecniche di difficile comprensione. Il terzo ed ultimo punto invece riguarda la mancanza di riferimento allo scambio dati necessaria per l'addebito. In quest'ultimo punto potrebbe rientrare in certa parte la perplessità fatta presente dalle compagnie di energia elettrica qualche mese fa, quando chiedevano chi si sarebbe addebitato in fattura gli oneri inerenti l'addebito della bolletta. Questo rappresenta sicuramente una questione a parte che meriterebbe di essere approfondita, poiché oltre ai 100 euro di canone annuale, ci saranno sicuramente altri costi di cui in Rai al momento nessuno parla, e che Enel e altre compagnie non hanno assolutamente intenzione di accollarsi. Ad ogni modo, la prima rata rimane fissata per luglio intorno alle 60 euro, ma si attendono aggiornamenti nelle prossime giornate. Cliccate il tasto Segui per ricevere le prossime news.