La lotta all’evasione continua incessante da parte delle istituzioni che cercano di recuperare gran parte dei soldi che i cittadini, furbescamente, non dichiarano al fisco. Dal 1° aprile, il Fisco avrà in mano tutti i dati delle operazioni bancarie fatte da ogni cliente di ogni istituto di credito. In parole povere, non esiste più il segreto bancario, il Fisco “spierà” i nostri rapporti bancari alla ricerca di eventuali illeciti. Ecco come funzionerà l’anagrafe tributaria e cosa controllerà il Fisco.

Anagrafe dei conti correnti

A dire il vero la storia non è una novità assoluta, ma è partita già nel 2012. Infatti, dal 1° gennaio 2012 le banche, le poste e gli operatori finanziari in genere sono stati obbligati a trasmettere all’#agenzia delle entrate i dati che riguardavano il saldo di tutti i conti correnti dei propri clienti.

Anno dopo anno, gli adempimenti delle banche ed i dati da trasmettere sono stati ampliati e potenziati in modo tale da evitare azioni furbesche da parte dei contribuenti. Infatti, trasmettere solo il saldo, permetteva ai correntisti di procedere con i prelievi di fine anno allo scopo di svuotare i conti in modo tale da risultare più poveri di quanto lo si era in effetti. Dopo il saldo finale fu chiesto anche quello iniziale, in modo tale da controllare la differenza di denaro in tutto l’anno. Oggi, oltre ai dati relativi ai saldi, le banche sono obbligate a trasmettere al Fisco anche la giacenza media, cioè quel calcolo matematico che stabilisce quanti soldi sono stati su un conto corrente in media, nell’anno solare di riferimento. I dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate, dal 1° aprile, saranno implementati di quelli relativi all’anno 2015.

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L’anagrafe dei conti correnti entra in regime da ora e l’adempimento sarà ripetuto ogni anno entro il 31 marzo.

Non solo conti correnti

Lo scorso anno, secondo i numeri rilasciati dall’Agenzia, sono stati recuperati 15 miliardi di euro di evasione, numeri che hanno spinto il #Governo ad amplificare gli interventi in questo senso. Infatti, i dati che le banche sono obbligati a trasmettere non si fermano solo ai conti correnti. Il Fisco avrà in mano i saldi e le giacenze medie anche delle carte di credito e di quelle di debito munite di iban e naturalmente tutti i Conti titoli e le operazioni di carattere assicurativo e finanziario sottoscritte dai contribuenti. Oltre che i dati relativi ai classici rapporti bancari, al Fisco non sfuggirà praticamente nulla, perché obbligo delle banche sarà anche inviare i dati relativi ad operazioni fuori dai normali strumenti, cioè bonifici fuori conto, operazioni di cambio tra monete di diversi paesi e perfino quelle in oro e materiali preziosi. Inoltre, saranno da segnalare anche i nomi dei titolari delle cassette di sicurezza nonché il numero degli accessi annui alle stesse. #Evasione Fiscale