L’Agenzia delle Entrate ha reso noto, con un comunicato stampa, che l’invio dello Spesometro da parte dei contribuenti che effettuano la liquidazione mensile Iva, sarà possibile fino al prossimo 20 aprile 2016, spostando così la scadenza originaria, prevista per l'11 aprile. Per gli altri soggetti che sono tenuti alla dichiarazione IVA trimestrale, viene confermato il termine ultimo al 20 aprile.

Ricordiamo che tutti i soggetti passivi Iva hanno l’obbligo di comunicare, in via telematica, all’agenzia delle entrate, le operazioni che rilevano ai fini dell’Imposta sui consumi (IVA). Per farlo, si può utilizzare il modello di comunicazione polivalente disponibile sul sito dell’ente. Per gli operatori finanziari che devono comunicare gli acquisti sopra i 3.600 euro pagati con carte di credito o bancomat, la scadenza è fissata al 2 maggio 2016.

Lo Spesometro può essere compilato in forma analitica o in forma aggregata. La trasmissione della comunicazione polivalente può essere effettuata da un intermediario abilitato o dal contribuente, se abilitato ai servizi "Entratel" o "Fisconline".

Ambito applicativo soggettivo ed oggettivo dello Spesometro

Fra coloro i quali sono tenuti alla compilazione e all'invio dello Spesometro, ci sono tutti i soggetti passivi Iva, compresi gli enti pubblici e le società, con riferimento alle operazioni non documentate da fattura elettronica. Anche gli Istituti di credito, le Sim, le società fiduciarie e gli altri intermediari finanziari sono tenuti all’invio dello Spesometro 2016 POS che ha ad oggetto operazioni di importo sopra i 3.600 euro, relative all'anno 2015.

Fra le operazioni soggette allo spesometro ci sono quelle per cui è previsto l’obbligo di emettere la fattura, e quelle senza obbligo di rilasciare una fattura per importo uguale o superiore ai 3.600 euro, al lordo dell’IVA.

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Anche gli interventi relativi al reverse charge e allo split payment rientrano nella comunicazione polivalente, insieme a quelli relativi alle attività di leasing finanziario, di noleggio di autovetture e locazioni.

I commercianti al minuto e le agenzie di viaggio, da quest'anno, devono comunicare tutte le operazioni per le quali è stata rilasciata fattura, non potendo più beneficiare dell'agevolazione concessa l'anno scorso. Quest'ultima consentiva l'esonero per le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3 mila euro, al netto dell'Iva. Sono tenuti allo Spesometro, inoltre, coloro che hanno effettuato operazioni legate al turismo, realizzate in deroga per importi da 1.000 euro a 15.000 euro, oppure chi ha effettuato acquisti da operatori residenti a San Marino o nei Paesi black-list. In tale caso, la comunicazione è annuale, ed è stato fissato a 10.000 euro il tetto massimo in cui vi è obbligo di presentazione.

Esclusioni dall’obbligo dello spesometro e sanzioni

Ricordiamo, infine, che i contribuenti forfettari e quelli minimi sono esonerati da tale onere.

Inoltre sono escluse dallo Spesometro le importazioni e le esportazioni, le operazioni non documentate da fattura superiori a 3.600 euro, quelle ricevute o effettuate fuori dall’Ue, le operazioni intracomunitarie oggetto di dichiarazione ai fini Intrastat, quelle esenti Iva e ancora le attività già comunicate con STS (sistema tessera sanitaria).

I contribuenti che violano l’obbligo della trasmissione telematica sono soggetti ad una sanzione compresa tra un minimo di 258 euro ed un massimo di 2.065 euro. È prevista, però, la possibilità di sanare la propria posizione debitoria con il Fisco, attraverso il cosiddetto ravvedimento operoso Spesometro, che prevede una sanzione ridotta a 1/8 del minimo. Per altri chiarimenti su questo argomento, potete premere il bottone in alto a sinistra accanto al nome dell'autore.