Entro lunedì 16 maggio dovrà essere presentato all'#agenzia delle entrate il modello compilato di autocertificazione per non pagare il canone tv nel caso in cui non si possegga un televisore. Il modello di autodichiarazione si può scaricare dal portale dell'Agenzia: dovrà compilarsi il "Quadro A" per il non possesso di un apparecchio che possa captare il segnale (tv o sintonizzatore dei canali come quello simile ad una chiavetta usb utilizzato per i pc). Il semplice utilizzo del computer, del tablet o dello smartphone per vedere in streaming i programmi televisivi esonera dal pagamento dell'abbonamento Rai in assenza della televisione. 

Canone Rai: si dovrà pagare per la seconda casa?

Il "Quadro B" del modulo di autodichiarazione potrà essere utilizzato, invece, da chi possiede una seconda abitazione, situazione per la quale si è esonerati dal pagamento del canone tv per la seconda casa.

Ma, in tal caso, occorre fare varie ipotesi: la prima è la classica situazione nella quale marito e moglie sono proprietari di un'altra abitazione anch'essa con tv ed entrambi abbiano la residenza nella casa abituale. Se la seconda casa è stata data in affitto con utenza elettrica intestata alla moglie (nella casa abituale è invece intestata al marito), la moglie dovrà consegnare l'autocertificazione con il Quadro B compilato e dovrà riportare il codice fiscale del marito che risulta essere l'intestatario del #Canone Rai. Se tutte e due le bollette di energia elettrica sono intestate ad uno solo dei coniugi, non dovrà essere presentato il modello di autodichiarazione in quanto l'Agenzia delle Entrate procederà d'ufficio alla verifica. 

Abbonamento tv: per la seconda casa il titolare della bolletta elettrica farà l'autodichiarazione

Se la seconda abitazione è utilizzata come casa vacanza e marito e moglie sono intestatari, ciascuno, di un'utenza elettrica, chi dei due ha la titolarità dell'utenza per la seconda casa potrà presentare l'autodichiarazione con il Quadro B compilato, certificando che il canone tv sia già stato pagato dall'altro coniuge e riportando il codice fiscale di quest'ultimo.

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In questo secondo caso, in maniera analoga rispetto al primo, l'autocertificazione sarà valida se il coniuge intestatario della bolletta elettrica della seconda casa abbia la residenza nella casa abituale. #Governo