Con recente circolare, il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) ha stabilito le modalità di rimborso per quanto concerne alcune tasse comunali. imu e Tares, sostituite oggi da Tasi e Tari, rientrano in questa categoria e sono delle imposte sugli immobili che vengono pagate annualmente dai contribuenti. Ecco perché, in un periodo pieno di scadenze fiscali, è opportuno fare molta attenzione.

Come chiedere il rimborso

Per coloro che hanno provveduto a pagare un'imposta non dovuta, oppure dovuta solo in parte, è necessario presentare la domanda di rimborso. La richiesta va presentata presso il proprio Comune di residenza entro cinque anni, altrimenti il diritto decade. La procedura è semplice, visto che si prevede che il contribuente riceva una risposta dal Comune e dal Ministero entro 6 mesi dalla sua richiesta.

Il rimborso arriverà entro il 25 settembre di quest'anno, e verranno versate le quote non dovute dal 2012 in poi. Spetterà al principale istituto di credito del nostro Paese, la Banca d'Italia provvedere ad emettere il versamento di rimborso al contribuente.

Tasi, Tares, Imu e Iuc

Di tasse sulla casa in questi anni ne abbiamo conosciute davvero molte, sono cambiati i Governi ed è cambiato il nome della tassa da versare nelle casse del Comune, ma non è cambiata la sostanza.

Vediamo ora insieme le caratteristiche di ogni singola tassa:

  • Imu: imposta municipale unica, viene pagata in primis sulle seconde abitazioni, mentre viene versata per le prime case solo se queste sono considerate di lusso;

  • Tari: è l'acronimo con cui si definisce la nuova tassa sui rifiuti;

  • Iuc: imposta unica comunale che consiste nei tributi riguardanti lo smaltimento dei rifiuti;

  • Tasi: come l'Imu e la Tari fa parte dell'imposta comunale Iuc, ed è necessaria per garantire la pubblica illuminazione, la pulizia della strada e servizi di questo genere.

Inoltre, va precisato che essendo queste imposte di natura Comunali, l'importo da pagare può variare per ogni Comune, che con apposito regolamento decideranno quanto far pagare ai propri contribuenti.

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