Sebbene l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n.13/E del 22 aprile, ha precisato le modalità per consentire la riammissione ai piani di rateazione, in ossequio alla Legge di Stabilità 2016, un ulteriore passo in avanti è stato fatto proprio dall'a.d. di Equitalia Ruffini con una recente risoluzione. Infatti accanto alla possibilità di ottenere tale riammissione a patto che si paghi entro il 31 maggio la 1°delle rate scadute del vecchio piano, la proposta di Ruffini prevede la possibilità di avere una nuova dilazione senza dover pagare tutto l’arretrato maturato in un’unica soluzione. In breve, la risoluzione presentata in Commissione Finanze della Camera prevede che la platea dei  beneficiari della concessione della rateizzazione venga estesa a chi prima della riforma sulla riscossione entrata in vigore il 22.10.2015, sia decaduto per non aver pagato più di otto rate.Tutti i contribuenti decaduti dal pagamento delle dilazioni delle cartelle possano avere la concessione di una nuova rateizzazione, senza quindi dover pagare le rate scadute.

Inoltre viene prevista anche la domiciliazione bancaria, proprio perché a volte il contribuente finisce per non pagare le rate per dimenticanza.

Per debiti inferiori a 50000 euro prevista una rata di 50 euro

Un' ulteriore novità è quella di far scendere il limite della singola rata mensile dagli attuali 100 euro a 50 euro. Nello specifico, sarà possibile effettuare il pagamento di una cartella esattoriale anche di 50.000 euro, con delle rate da 50 euro. Oggi, chi vuole chiedere una dilazione, può ottenere invece una rateizzazione fino a 72 rate o fino a 120 rate nei casi in cui versi in una grave difficoltà economica, ma la singola rata non può essere mai inferiore a 100 euro. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ruffini attraverso un'intervista per il Messaggero, la proposta di pagare a rate il debito con Equitalia viene inserita addirittura nella comunicazione che riceveranno i contribuenti debitori.

I migliori video del giorno

Quindi non ci saranno altre richieste da presentare presso la stessa società di riscossione, evitando cosi molta burocrazia. Ricordiamo infatti che tale iniziativa è già attualmente in sperimentazione già in tre città Italiane, ovvero Lecce, Varese, Firenze. Proprio perché non fa mai piacere ricevere una cartella esattoriale, di certo sapere che si può pagare gradualmente spinge molti contribuenti a togliersi prima il pensiero. Infine Ruffini ha precisato che decisivo è anche l'allineamento tra le banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps. La piena sintonia delle strutture garantisce infatti un buon coordinamento, posto che si conosca in anticipo a che titolo viene fatta magari una richiesta al cittadino.

Ulteriori novità: aggio ridotto e fermo amministrativo

Equitalia intanto nell’ottica di rendere meno aspro il rapporto con i suo debitori ha fatto un passo in avanti abbassato il guadagno del Concessionario sulle cartelle notificate, overo l'aggio. Dal 1° gennaio le cartelle  saldate dal debitore entro e non oltre 60 giorni dalla loro emissione, prevedono l’aggio fissato al 1%. Oltre i 60 giorni l’aggio sale fino al 6%, mentre fino all’anno scorso, lo stesso era pari all’8%.

Per quanto riguarda il fermo amministrativo, per liberare un veicolo sottoposto a fermo, la cui circolazione fa scattare una multa da 1.988 a 7.953 euro, si può pagare anche solo la prima rata del piano rateale. Quest’ultimo viene revocato d’ufficio dopo l’esame della relativa documentazione da allegare alla richiesta della sospensione. Per ulteriori approfondimenti su tali argomenti potete premere il tasto Segui in alto a sinistra accanto al nome dell'autore.