Una novità che potrebbe portare benefici importanti per tanti cittadini che hanno debiti con Equitalia, sembra che sarà inserita nella prossima Legge di Stabilità. Infatti, il DDL sulla rottamazione dei ruoli è arrivato in questi giorni in Senato. Il tour parlamentare del DDL procede senza intoppi ed adesso è in valutazione alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Soggetti in grave o temporanea situazione di difficoltà a far fronte ai propri debiti con il Concessionario per la riscossione, potrebbero trarne giovamento, ma i vantaggi sono anche per le casse dello Stato, ecco perché c’è un cauto ottimismo sulla probabile approvazione del DDL in ottica manovra autunnale del Governo.

I vantaggi sono evidenti per tutti

I dati relativi a debiti tra Equitalia e cittadini sono allarmanti perché sono lo specchietto della condizione economica nella nostra penisola. Le posizioni debitorie in mano al Concessionario ammontano quasi a 700 miliardi, ma solo 100 di essi risultano esigibili, perché per gli altri, per un motivo o per l’altro, Equitalia rischia di non poterli incassare. Per carità, non tutti i debiti che il Concessionario dichiara come “prudenzialmente inesigibili” sono di persone in crisi economica, ma la maggior parte probabilmente si. Ecco perché il DDL che prevede una mini sanatoria, oltre che agevolare i cittadini in grave o temporanea crisi economica, permetterebbe ad Equitalia di incassare parte di quello che ritiene non incassabile. Il DDL presentato dai senatori Bernini e Floris, propone di concedere ai cittadini in determinate condizioni, di chiedere al Concessionario di pagare i debiti a loro caricati, annullando dagli importi dovuti, le sanzioni, gli interessi, l’aggio di Equitalia ed il 25% dei tributi dovuti, quindi Bollo auto, vecchi canoni Rai e così via.

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Resterebbero da pagare integralmente solo i debiti per omesso versamento IVA e contributi INPS.

Come si procederà nel 2017 a DDL approvato

Se le indiscrezioni e le previsioni saranno rispettate, cioè che chiudendo l’iter burocratico entro fine anno, la rottamazione dei ruoli diventi attiva, i contribuenti avranno tempo fino al 31 luglio per accettare la nuova proposta di pagamento e stralcio inviata da Equitalia. Infatti, non sarà il contribuente a chiedere la definizione del ruolo, ma sarà il Concessionario, entro il mese di aprile, a offrire al contribuente la nuova via per saldare il debito. Equitalia quindi preparerà il piano dettagliato soggetto per soggetto e lo invierà tramite Posta Certificata al Contribuente, con il dettaglio dei nuovi importi ridotti e con il piano rateale di rientro. La distinzione tra cittadini in grave difficoltà e tra quelli in momentanea crisi è importante proprio perché i soggetti saranno trattati diversamente a secondo del loro stato. I debiti sotto i 50mila euro saranno dilazionati in 24 mesi in rate trimestrali, mentre per situazioni debitorie più gravi si conta di allungare a tre anni il piano dilazionatorio, sempre in rate trimestrali.

Se per i contribuenti la cui crisi ormai è valutata come particolarmente grave, lo stralcio dei tributi arriva al 25%, per quelli che si trovano solo temporaneamente in crisi, l’abbattimento sarà solo del 5%. La parziale sanatoria quindi non è più una richiesta del cittadino che ne chiede approvazione ad Equitalia, ma è quest’ultima a proporla al cittadino che deve solo accettarla.