Se per il lavoratore dipendente il 730 è il modello fiscale di riferimento, per gli autonomi ed i professionisti in genere, è il modello Unico Persone Fisiche quello che serve per regolarizzare la propria posizione con il Fisco. Anche i lavoratori con Partita IVA, i commercianti, avvocati, geometri e così via, sono alla ricerca di spese da scaricare, di oneri detraibili e deducibili che abbassino l’ammontare delle tasse da pagare. Il DDL sul lavoro autonomo, quello che per esempio ha allargato anche alle lavoratrici autonome la copertura per maternità che prima mancava nel panorama normativo italiano, ha modificato di molto la materia deduzioni per questi soggetti.

Spese deducibili al 100%

Le modifiche che cercano di aumentare la competitività di professionisti ed autonomi son il tema centrale del DDL sul lavoro autonomo che è stato prodotto dal Governo il 28 gennaio e che gode di una corsia preferenziale in Parlamento. La sua approvazione prevista inizialmente per maggio, dovrebbe a breve essere definitiva, tanto è vero che ci sono allo studio del Senato (depositati la scorsa settimana) alcuni emendamenti molto interessanti. In materia di redditi e di oneri da scaricare, si allarga il campo delle spese deducibili. Possiamo dire che dovrebbero essere deducibili al 100% tutte le spese strettamente legate all’attività del soggetto dichiarante. Possono essere decurtate dal reddito su cui calcolare le imposte, tutte le spese sostenute per corsi di formazione, di aggiornamento e di master.

I migliori video del giorno

Rientrano in questa fattispecie anche le spese per l’iscrizione a congressi e convegni. Infine, possono essere dedotte anche le spese assicurative per le polizze contro il mancato pagamento delle parcelle e delle fatture da parte dei propri clienti o assistiti.

Spese telefoniche, cellulari in salita, telefonia fissa in calo

Per le spese telefoniche o di telefonia che dir si voglia, la loro deducibilità fiscale non una autentica novità. Infatti è dal 2007 che per i professionisti è possibile scaricare dal reddito le spese di questo genere. Ci riferiamo all’acquisto, utilizzo e manutenzione delle apparecchiature telefoniche che vengono utilizzate nello svolgimento della propria attività professionale, di impresa e di lavoro autonomo. Il regime attualmente in vigore è sempre lo stesso, con le spese per la telefonia mobile che danno diritto ad una deduzione dell’80% del loro importo così come quelle per la telefonia fissa. La normativa precedente invece consentiva la deducibilità piena, al 100% delle spese per il telefono fisso mentre era del 50% per i cellulari.

In definitiva oggi, si scarica l’80% di qualsiasi spesa, noleggio, riparazioni, manutenzione, canoni di locazione e ammortamento costo di acquisto di un apparecchio telefonico, sia per le imprese che per i lavoratori autonomi. Inoltre, per gli autotrasportatori, la soglia di deducibilità è fissata addirittura al 100% purché rientrino nel limite di un apparecchio per ogni veicolo adibito al trasporto merci. Infatti, nei casi in cui per un solo veicolo si dispongano di diverse apparecchiature telefoniche che provocano spese, se sul primo si potrà dedurre il 100 di quanto speso, sui successivi si potrà scaricare l’80%.