Tutti coloro che hanno pendenze nei confronti di #Equitalia potranno beneficiare della "definizione agevolata" mediante un modulo che da lunedì prossimo, 7 novembre 2016, sarà disponibile presso ogni sportello della nota agenzia. L'obiettivo di Equitalia è quello di "rottamare" le cartelle esattoriali e permettere ai cittadini di liberarsi, senza affanno, dei debiti. 

Ammesso anche il pagamento dilazionato

Ogni contribuente, in virtù della nuova operazione di "definizione agevolata", potrà compilare il modulo predisposto nelle ultime ore da Equitalia fino al prossimo 23 gennaio 2017. La società incaricata della riscossione dei tributi ha fatto sapere che il modulo potrà essere presentato direttamente agli sportelli, oppure inviato via email.

In quest'ultimo caso è necessario allegare anche la copia del documento d'identità del soggetto che aderisce a questo nuovo strumento di pagamento. Ogni contribuente deve indicare sul modulo la cartella esattoriale per cui chiede la "definizione agevolata" e la modalità con cui desidera versare la somma. È ammesso sia il pagamento in un'unica soluzione che dilazionato in 4 rate, di cui l'ultima va saldata entro il 15 marzo 2018. 

Comunicazione di Equitalia entro il 24 aprile 2017

Una volta presentato il modulo di adesione alla "definizione agevolata" ogni contribuente riceverà, entro il 24 aprile 2017, i bollettini e una lettera che indica la somma totale da pagare. È ovvio che il debitore deve sempre manifestare la sua volontà di avvalersi del beneficio, riempendo e presentando il modulo.

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L'agente della riscossione, dal canto suo, deve indicare al debitore, entro 180 giorni, la cifra totale da versare e quella delle singole rate. Equitalia deve ovviamente riportare su ogni bollettino il mese e il giorno di scadenza. 

La nuova "definizione agevolata" di Equitalia riguarda pendenze finite in ruoli, poi trasmessi agli agenti di riscossione tra il 2000 e il 2015. Si tratta, ovviamente, di un grande vantaggio per i contribuenti, perché saranno esonerati dal pagamento di qualsiasi sanzione e interesse di mora. Naturalmente, se una rata non viene pagata non si può più usufruire di questa nuova formula di pagamento.