Con l'arrivo di ogni nuovo anno, quasi sempre giungono, purtroppo nuove #tasse. Una di queste potrebbe riguardare la vendita di tabacchi e sigarette. Il #Governocon il pretesto di attuare manovre allo scopo di disincentivare il ricorso alle sigarette, e su pressioni dell'Associazione italiana di oncologia, oltre alle iniziative intraprese negli ultimi tempi (come l'inserimento di immagini di gravi malattie stampate sui pacchetti) adesso starebbe pensando ad un rincaro dei prezzi.

Questa nuova tassa andrebbe ovviamente ad aumentare il gettito di introiti dell'erario statale e dovrebbe ridurre sensibilmente il consumo dei prodotti a base di tabacco e sostanze nocive per le persone e l'ambiente.

Ecco i termini della possibile tassa sul fumo 2017

Se la tassa sul fumo dovesse essere approvata, il rincaro al quale andrebbero incontro i tabacchi non sarebbe indifferente. Infatti, nella proposta depositata dall'AIOM (Associazione italiana Oncologia Medica) si parla di un aumento di ben 1 centesimo a sigaretta che, calcolato su un intero pacchetto, vorrebbe dire 20 centesimi. 

Un piccolo salasso che, su un fumatore medio che consuma un pacchetto di sigarette al giorno, equivarrebbe ad una spesa di 6 euro in più al mese.

Inoltre tra le altre richieste, oltre la tassa sul fumo, sono state avanzate delle proposte per ampliare ulteriormente i luoghi in cui sia vietato fumare, e sensibili aumenti sulle sanzioni per coloro che verranno scoperti mentre fumano in uffici pubblici o in presenza di donne incinte. 

Il premier Renzi: no all'aumento delle sigarette

Il presidente del consiglio #Matteo Renzi ha dichiarato di essere contrario ad eventuali tasse sul fumo per il 2017, aggiungendo che se dovranno essere stanziati soldi per la sanità, non saranno di certo i fumatori a farne le spese.

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Inoltre ha ribadito che il governo ha già disposto dei fondi per i reparti medici italiani, quindi al momento non vi è alcuna urgenza per effettuare ulteriori interventi.

Dunque il premier italiano, attualmente, è chiaramente contrario all'introduzione di eventuali tasse sul fumo. Tuttavia la questione è ancora ampiamente aperta, poiché le varie associazioni mediche sembrano voler insistere sulla necessità di aumentare il prezzo delle sigarette.